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martedì 30 novembre 2010

Foto curiosa.

Questa immagine che risale al 27 ottobre scorso ritrae lo spostamento dalla baia 1 alla baia 3 dello stack parzialmente completato della STS-134. 
Dato che i due SRB erano già completamente assemblati non era possibile spostare tutto lo stack con la gru interna del VAB, ragion per cui questo spostamento deve essere eseguito passando all'esterno del Vehicle Assembly Building.
Il colpo d'occhio è curioso, dato che sembra che orbiter e serbatoio siano invisibili…

Per i complottisti potrebbe essere lo spunto per un nuovo "filone": le macchine volanti invisibili. E chi le avrebbe inventate? Ovviamente gli extraterrestri e farebbero parte delle tecnologie copiate da parte dei militari americani dopo l'incidente di Roswell nel 1947.

Ovviamente sto scherzando.

Per lo meno, io sì… ;)

lunedì 29 novembre 2010

Ossigeno su Rhea.

Sì, l'ha trovato la sonda Cassini in una tenuissima atmosfera che avvolgerebbe la luna di Saturno. È poco più di un'idea di atmosfera, dato che quella terrestre ha una densità di 5000 miliardi di volte superiore, ma c'è e soprattutto è la prima volta che l'ossigeno è stato rilevato nell'atmosfera di un altro corpo celeste.

Rhea Fotografato da Cassini [NASA/JPL].
Pare che la fonte di questo ossigeno sia la decomposizione dell'acqua contenuta nel ghiaccio superficiale quando il campo magnetico di Saturno interagisce con la sua seconda luna (per grandezza dopo Titano). In questo modo, dalla decomposizione dell'acqua riusciamo a spiegare la presenza di ossigeno, ma nell'atmosfera è presente anche diossido di carbonio per la cui presenza non si hanno ancora ipotesi accettabili.
Se proviene dal ghiaccio secco delle comete che si sono schiantate su Rhea nel corso dei milioni di anni o se proviene dalla respirazione di elementari forme di vita che vivono sotto la superficie ghiacciata non ci è dato a saperlo, ma gli studiosi sono all'opera e sopratttutto c'è ancora Cassini in giro per il sistema saturniano.

Per quanto riguarda Cassini che è andata in safe-mode il 2 novembre, ha ripreso tutte le sue attività il 24 novembre scorso e ha festeggiato il ritorno all'operatività con un flyby di Encelado a soli 47,9 km dalla superficie.
La causa del safe-mode è da ricercarsi in un errore nel codice di programmazione. Una riconfigurazione corretta è già stata inviata alla sonda.

domenica 28 novembre 2010

Rientrata la Expedition 25.

Rientro nominale per la capsula russa Soyuz TMA-19 che ha riportato a Terra l'equipaggio della Expedition 25, l'ex comandante della ISS Douglas Wheelock, il comandante della Soyuz Fyodor Yurchikhin e l'ingegnere di volo Shannon Walker, dopo quasi 6 mesi passati nello spazio.
Il momento del contatto col terreno
rallentato dai retrorazzi [Roscosmos].
Piccolo problema durante il rientro: la pressurizzazione della capsula è risultata leggermente più bassa del normale, ma l'anomalia è stata prontamente corretta manualmente dall'equipaggio.
L'atterraggio è avvenuto alle 0446 UTC di venerdì scorso 26 novembre, nella steppa del Kazakhstan, circa ottanta km a nord della città di Arkalyk.
Sulla ISS sta per iniziare la Expedition 26 attualmente composta dal comandante Scott Kelly, da Alexander Kaleri e Oleg Skripochka. L'equipaggio sarà poi completato a metà dicembre dai nuovi membri in arrivo sulla Soyuz TMA-20, Dmitry Kondratyev, Paolo Nespoli e Katy Coleman.

sabato 27 novembre 2010

Newsletter - Nuovo numero.

Il nuovo numero dell'Astrogation Space Report (n°21), edizione italiana del Jonathan Space Report (n°634) è stata distribuita agli abbonati.

Ricordo che l'iscrizione alla Newsletter è totalmente gratuita e senza impegno: basta una email per iscriversi ed una email per cancellarsi.

questo indirizzo trovate i numeri arretrati.

Le iscrizioni sono sempre aperte!

P.S.: per gli abbonati.
Verificate di aver ricevuto il notiziario dato che alcuni indirizzi risultano errati, grazie.

venerdì 26 novembre 2010

Lancio Ariane.

Un razzo Ariane 5 è decollato oggi dalla Guiana Francese e si è librato in un cielo blu intenso, trasportando nello spazio un satellite per trasmissioni video Intelsat e un veicolo spaziale ad alta tecnologia di proprietà britannica per soddisfare le mutevoli esigenze del mercato europeo della banda larga.
Il razzo è stato lanciato dal Guiana Space Center alle 1839 UTC, scomparendo in un cielo senza nuvole pochi minuti dopo, sotto la spinta di due booster a combustibile solido e di un potente motore principale ad idrogeno Vulcain.
Il lancio [Arianespace].
Nove minuti dopo il decollo, lo stadio superiore criogenico dell'Ariane 5 ha iniziato un'accensione di quasi 16 minuti per iniettare i due satelliti, l'Intelsat 17 e HYLAS 1 in un'orbita ellittica che porterà i veicoli a più di 36'000 km dalla Terra.
Secondo Arianespace, la società che gestisce le operazioni di lancio del razzo, la missione ha raggiunto l'orbita di destinazione segnando così il completamento del volo dell'Ariane 5 e siglando il quinto successo di quest'anno.
Intelsat 17 si è separato dal razzo, poi i computer di bordo hanno espulso il sistema Sylda che si occupa del doppio carico. Infine HYLAS 1 è stato rilasciato quasi 35 minuti dopo il decollo.
Entrambi i satelliti sono stati volutamente lasciati vicino ai loro punti operativi definitivi, dopodiché ogni veicolo, attivando i motori di bordo, si porterà nelle prossime settimane su un'orbita circolare a 36'000 km di altezza sopra l'equatore.

Intelsat 17 è destinato a raggiungere una posizione in orbita geostazionaria al disopra dell'Oceano Indiano, una posizione privilegiata per distribuire video e altri servizi di comunicazione per i clienti di Europa, Africa, Medio Oriente e Asia.
Il satellite di 5540 kg è dotato di transponder in banda C e in banda Ku e potrà funzionare per più di 15 anni. È stato costruito da Space Systems/Loral di Palo Alto, in California.
Intelsat dice che il satellite fornirà una gamma di servizi di telecomunicazioni, rafforzando il lavoro di Intelsat 10 che si trova in una posizione geostazionaria vicina. La piattaforma sostituirà Intelsat 702, un vecchio satellite lanciato nel 1994.
Jean-Luc Froeliger, senior director di Intelsat per l'acquisizione di sistemi spaziali, ha detto che i controllori di terra avevano già stabilito i contatti con il satellite appena dopo il lancio, gestito da Loral e Intelsat.

HYLAS 1 è il prodotto di una collaborazione unica tra pubblico e privato che comprende l'Agenzia Spaziale Europea, l'Agenzia Spaziale del Regno Unito, l'Indian Space Research Organization e EADS Astrium.
Il beneficiario della partnership è Avanti Communications che ha sede nel Regno Unito, una società imprenditoriale che intende diffondere il collegamento Internet a banda larga fra i residenti europei che vivono in zone rurali che subiscono il digital divide.
HYLAS sta per Highly Adaptable Satellite, cioè in grado di adattarsi alla variabilità della richiesta da parte dei clienti.

ESA ha inizialmente stanziato 45 milioni di dollari per avviare lo sviluppo del payload generico flessibile di HYLAS 1. Il finanziamento è stato erogato attraverso il programma ESA Advanced Research in Telecommunications, o ARTES. L'agenzia ha altri due progetti pubblico-privati in preparazione per i prossimi anni, comprese le collaborazioni con Hispasat per un piccolo satellite di comunicazione e Inmarsat per la prossima generazione Europea Alphasat.
Avanti ha dichiarato che i transponder di HYLAS 1 in banda Ka e in banda Ku serviranno tra 150.000 e 300.000 utenti in Europa da una posizione a 33,5 gradi di longitudine ovest. Il satellite di 2570 chilogrammi è stato costruito da ANTRIX, una controllata della agenzia spaziale indiana, e ha una vita media prevista di più di 15 anni.

HYLAS 1 era stato originariamente assegnato a volare su un razzo Falcon 9 di SpaceX, ma Avanti è passata a Arianespace nel 2009 per fugare i timori degli investitori sui rischi di lancio. Arianespace aveva a sua volta assegnato HYLAS 1 a volare sul primo lancio del razzo Soyuz dalla Guyana francese, ma i ritardi causati dal lento sviluppo del pad hanno costretto un altro cambiamento verso il razzo Ariane 5, il cavallo di battaglia Arianespace che ha garantito il decollo entro la fine del 2010.

Arianespace prevede di chiudere l'anno con un sesto lancio di Ariane 5 da effettuare il 21 dicembre, quando invierà in orbita l'Hispasat 1E e il Koreasat 6, satelliti per operatori commerciali spagnoli e coreani.

giovedì 25 novembre 2010

Lancio cinese.

La Cina ha effettuato ieri il quattordicesimo lancio nazionale del 2010, battendo anche gli Stati Uniti che sono fermi a 13.
Partito alle 1609 UTC dalla torre di lancio 3 del poligono di Xichang, un satellite per telecomunicazioni militari dal nome di Zhong Xing - 20A da posizionare in GEO è stato consegnato alla sua orbita supersincrona.
Come ormai i cinesi ci hanno abituato e come vedete dalla foto qui allegata, gli stadi esausti del vettore sono caduti nelle campagne.

Appare un miracolo che nessuno possa essere colpito da questi enormi detriti. Due le possibilità: o chi progetta la traiettoria di volo è così preciso da schivare le case oppure è dannatamente fortunato...

Notiziario.

La SpaceX ha ottenuto dalla Federal Aviation Administration la licenza di rientro per la capsula Dragon. Ora la data di lancio prenotata, vale a dire il 7 dicembre, non ha più impedimenti, se non eventuali test aggiuntivi richiesti dai tecnici di Terra. Speriamo sia la volta buona, soprattutto in prospettiva della prossima missione, prevista ad aprile, quando verrà effettuato il primo test di avvicinamento alla ISS.

Lo spazioplano dell'US AIR Force, l'X-37B, sta probabilmente iniziando una sequenza di rientro. La sua quota viene progressivamente abbassata e, a meno di sorprese, dovrebbe portare ad un rientro entro breve. Il veicolo segue rotte segrete, ma centinaia di osservatori amatoriali sparsi in tutto il mondo lo tengono sotto controllo calcolando ogni cambio di traiettoria. Questa missione automatica è una delle più affascinanti degli ultimi tempi (per quanto riguarda l'orbita bassa) dato che l'X-37B ha dimostrato eccezionali doti di maneggevolezza e versatilità.

L'andamento della quota della ISS [Heavens Above].
Questa mattina alle 0500 UTC circa, sono stati accesi gli otto motori della capsula Progress M-07M per eseguire un reboost (un aumento di quota) della Stazione Spaziale Internazionale. Il cargo è ormeggiato al modulo Zvezda e la spinta è stata mantenuta per 458 secondi. La quota finale della Stazione si è attestata sui 351,6 km.

Siamo ancora sulla Stazione e alle 0122 UTC di domattina, 26 novembre, ci sarà il distacco dalla ISS della Soyuz TMA-19, completando la permanenza semestrale del suo equipaggio, Doug Wheelock, Shannon Walker e Fyodor Yurchikhin. Accenderanno per quattro minuti e 24 secondi i retrorazzi alle 0354:30 UTC per iniziare l'ultimo capitolo della loro missione spaziale.

Sondaggio per la JAXA, l'agenzia spaziale giapponese, per dare un nome meno criptico al cargo HTV (H-II Transfer Vehicle). La preferenza è caduta su Kounotori che in Italiano significa "Cicogna Bianca". 
Il prossimo lancio per Kounotori è previsto il 20 gennaio.

mercoledì 24 novembre 2010

STS-133 probabilmente partirà l'anno prossimo.

Riunione oggi per i manager del programma Space Shuttle.
Il tema principale erano le riparazioni all'External Tank e il tempo necessario per terminarle.

I tecnici stanno ricoprendo
il serbatoio esterno con la schiuma [NASA].
Stabilito che le riparazioni non possono essere completate, o meglio, servono ancora diversi test per il lancio previsto il 3 dicembre, si è optato per un rinvio e la prima data utile è il 17 (18 da noi), sempre di dicembre.
Purtroppo le navette non devono essere in missione nella notte di fine anno, dato che i computer di bordo potrebbero presentare problemi al momento del cambio di data. Già solo con questa premessa vediamo che la tolleranza sulla data di lancio si restringe inesorabilmente e quindi la prima finestra libera da traffico e da problemi termici (il famigerato "beta cutout angle") si sposta al 27 febbraio, data in cui dovrebbe già partire la STS-134.

Vedremo, anche se l'attesa per il trasporto verso la ISS dell'esperimento AMS (Alpha Magnetic Spectrometer) è molto alta e potrebbe far slittare ulteriormente l'ultimo lancio del Discovery fino ad aprile.

Comunque ad oggi la nuova data di lancio è confermata a non prima del 18 dicembre alle 0151 UTC

Lancio Minotaur.

Partito come previsto sabato mattina alle 0125 UTC dalla base aerea di Kodiak in Alaska, un Minotaur IV ha portato in orbita ben sedici esperimenti scientifici e tecnologici divisi fra sei satelliti. La sua missione complessivamente denominata STP-S26 (26° lancio della serie STP, Space Test Program) è durata circa 1 ora e 44 minuti, periodo in cui ha distribuito il suo prezioso carico intorno alla Terra.
Il lancio [Steven Young/Spaceflight Now].

Il Minotaur 4 (conosciuto anche come OSP-2 Peacekeeper SLV) è uno dei vettori di derivazione militare ed è basato sui missili balistici intercontinentali a testata nucleare.
Diviso in tre stadi più un quarto utilizzato come upper-stage modello Orion-28, questo vettore viene controllato dal U.S. Air Force Space and Missile Systems, mentre la costruzione è stata affidata alla Orbital Corporation.

I satelliti presenti a bordo erano i seguenti:
 -STPSat 2
 -FASTRAC (Formation Autonomy Spacecraft with Thrust, Relnav,  - Attitude and Crosslink)
 -FASTSAT-HSV (Fast Affordable Science and Technology Satellite - Huntsville)
 -RAX (Radio Aurora Explorer)
 -O/OREOS (Organics and/or Organisms Exposure to Orbital Stresses)
 -FalconSAT-5
 -NanoSail D

A questi si aggiunge anche Hydrazine Auxiliary Propulsion System (HAPS) che ha permesso di rilasciare il carico su due diverse orbite: la prima a 650 km e la seconda a 1200 km di quota.

martedì 23 novembre 2010

Lanciato Delta 4.

È partito domenica sera dalla rampa 37 della Cape Canaveral Air Force Station lo spettacolare vettore statunitense Delta 4 che ha trasportato in orbita un grande satellite segreto chiamato NROL-32 e costruito per il National Reconnaissance Office (NRO) americano.
Lo spettacolare lancio
[Pat Corkery/ULA].

Il decollo è avvenuto alle 2258 UTC sotto un cielo nuvoloso e dopo soli 30 secondi il grande vettore si infilava nella coltre di nubi scomparendo alla vista.

Rinviato una prima volta giovedì per un cablaggio difettoso e venerdì per l'avaria a due sensori di temperatura, il lancio del 21 novembre ha probabilmente immesso su un'orbita geosincrona inclinata, un satellite della serie Advanced Orion (anche chiamata Mentor), in grado di dispiegare un'enorme antenna di 100 metri di larghezza, capace di monitorare le trasmissioni radio terrestri.

Statistiche:
  • Lancio Delta numero 351 (dal 1960)
  • Lancio Delta 4 numero 14 (dal 2002)
  • Lancio Delta 4 numero 12 da Cape Canaveral
  • Lancio Delta 4 numero 7 eseguito da ULA
  • Lancio Delta 4 numero 3 di quest'anno
  • Lancio Delta 4 numero 10 per l'Air Force
  • Lancio Delta 4 segreto per NRO numero 3
  • Lancio Delta 4 numero 4 della versione Heavy.

lunedì 22 novembre 2010

Diplomati i candidati astronauti ESA.

Dopo la conclusione dell'AstronautiCON 5 a Lecco, ieri sera abbiamo rapidamente accompagnato all'aeroporto Samantha Cristoforetti, dato che oggi si teneva la cerimonia ufficiale di nomina ad Astronauta effettivo dell'Agenzia Spaziale Europea.

I diplomati con al centro la Di Pippo [ESA].
Dopo un anno di training a ritmo serrato dove hanno dovuto superare moltissime prove, dal test a Zero g sui voli parabolici alle prove di sopravvivenza in mezzo a boschi sperduti e fra cui, per prima cosa, hanno dovuto ritornare fra i banchi di scuola per conoscere prima di fare, finalmente i sei componenti della classe 2009 non sono più AsCans (Astronauts Candidate), ma veri e propri membri del Corpo Astronauti.

Ricordo i loro nomi e la loro provenienza:
  • Samantha Cristoforetti (Italia),
  • Alexander Gerst (Germania),
  • Andreas Mogensen (Danimarca),
  • Luca Parmitano (Italia),
  • Timothy Peake (Regno Unito)
  • Thomas Pesquet (Francia)

Durante la cerimonia tenutasi presso l'European Astronauts Center a Colonia, in Germania, Simonetta Di Pippo, Direttore del Programma Voli Umani dell'ESA, ha anche specificato che attualmente da parte di NASA sono previsti 3 posti in missioni lunghe a bordo della ISS per gli astronauti europei da qui al 2015, il primo dei quali potrebbe partire già nel 2013.

giovedì 18 novembre 2010

STS-133 News.

Le riparazioni delle parti danneggiate dell'intertank del Discovery stanno procedendo spedite, ma i tecnici hanno bisogno di più tempo per completare sia i lavori che le verifiche strutturali sulla zona che presenta le fratture.

Da un pannello i tecnici hanno accesso all'intertank,
la zona compresa fra i due serbatoi che compongono l'ET.
Le due cupole sono i "coperchi" dei tank veri e propri
con l'ossigeno sopra e l'idrogeno sotto [NASA].
La prima conseguenza di queste richieste è lo slittamento del lancio. La nuova data è venerdì 3 dicembre alle 0751:59 UTC (le 8:51 italiane). Siamo così alla metà della finestra di lancio che si chiude il 6 dicembre (il 7 se si accorcia la missione di un giorno), cosa che lascia presagire ulteriori rinvii.
Se non si lanciasse a inizio dicembre si salterebbe a fine febbraio, momento in cui è già previsto il lancio di Endeavour per la STS-134. A quel punto ci sarebbe il dilemma per i manager per la precedenza, anche se verrebbe probabilmente data all'Endeavour a causa della presenza a bordo di AMS, esperimento importantissimo dal costo superiore al miliardo di dollari. In questo caso il lancio slitterebbe ad aprile.

Comunque nulla è ancora ufficiale, se non la nuova data per Discovery.

mercoledì 17 novembre 2010

Conferma ufficiale del successo di Hayabusa.

L'analisi di circa 1500 particelle trovate nel contenitore dei campioni della sonda giapponese Hayabusa, ha rivelato che la maggior parte di essi provenivano dalle rocce dell'asteroide Itokawa. La notizia proviene da un'intervista rilasciata dal Ministro giapponese della Tecnologia Yoshiaki Takaki all'agenzia di stampa Kyodo News.
Un dettaglio ed un ingrandimento
eseguito con il microscopio elettronico
dell'elemento raccoglitore che ha raschiato
la superficie di Itokawa [JAXA].
È la prima volta che un campione di materiale proveniente da un asteroide è stato riportato a Terra.

La Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) prevede di esaminare ulteriormente queste particelle, in collaborazione con scienziati di tutto il paese, con la speranza di gettare luce sull'origine del Sistema Solare, dato che Itokawa dovrebbe essersi mantenuto nelle condizioni originarie del nostro sistema stellare, cioè a circa 4.6 miliardi di anni fa.

Hayabusa è stata lanciata nel 2003. Ha raggiunto l'asteroide Itokawa nel 2005 e ha effettuato nel novembre dello stesso anno due touchdown su di esso. Il veicolo spaziale ha poi subito una perdita di carburante e una lunga serie di guasti che hanno reso il suo ritorno sulla Terra una vera avventura.

La prima astronauta cinese.

Fonti cinesi hanno confermato l'identità di uno dei due piloti donna dell'Air Force attualmente in lizza per diventare la prima donna della Cina ad andare nello spazio.
Wang Yaping prima taikonauta
[Xinhua/Shen Ling].
Il Capitano Wang Yaping, 32 anni, pilota delle forze aeree dell'Esercito di Liberazione Popolare (PLAAF) e una sua collega attualmente non identificata, sono state selezionate in marzo in un gruppo di quindici candidati di sesso femminile. Sono state inserite insieme a cinque piloti maschi per formare il secondo gruppo di taikonauti della Cina.

Wang era stata ampiamente identificata nei media cinesi come una dei cinque piloti della provincia di Shandong incluse nel gruppo di quindici candidati di sesso femminile, ma i funzionari spaziali cinesi si erano rifiutati di fornire il nome di uno dei sette nuovi astronauti effettivamente scelti, anche se i nomi dei loro quattordici colleghi, selezionati nel 1996 e nel 1998 sono ampiamente conosciuti.

Tuttavia fonti cinesi vicine al programma spaziale, hanno recentemente confermato che Wang sta seguendo l'addestramento presso l'Astronaut Training Center cinese, nei pressi di Pechino, con un altro pilota donna.

Il capitano Wang è nata nella prefettura di Yantai, nella provincia dello Shandong, nel mese di aprile 1978. La madre e il padre sono contadini e risulta che abbia due sorelle. È sposata con un altro pilota PLAAF, Zhao Peng, e probabilmente ha un bambino, soprattutto a causa del fatto che i funzionari cinesi hanno detto in precedenza che solo le donne che hanno già partorito potevano essere considerate valide per il programma di addestramento dei taikonauti.

Ci sono relativamente pochi piloti di sesso femminile nella PLAAF e di conseguenza il loro avanzamento di carriera e le imprese degne di nota sono spesso riportate dai media cinesi. Il capitano Wang ha collezionato un certo numero di queste notizie.
È nota per aver aderito al PLAAF come cadetto nel 1997, come una dei 37 membri della cosiddetta 'Settima Generazione' dei piloti di sesso femminile e si è laureata alla Aviation University e alla scuola di volo nel 2001 con il grado di tenente.

Nel 2008 è stata uno dei sei piloti di sesso femminile che hanno partecipato a voli di soccorso dopo il grande terremoto nella provincia del Sichuan e nello stesso anno, ha riferito di essere stata coinvolta in voli di "inseminazione" effettuati nelle nubi per tentare di correggere il meteo per i Giochi Olimpici di Pechino. Ha una esperienza di oltre 1100 ore di volo.

Mentre la Cina non ha fornito dettagli ufficiali su quando si intende inviare nello spazio il capitano Wang o la sua collega non identificata, diverse dichiarazioni da parte di funzionari importanti, tra cui Yang Liwei, il primo cinese ad essere andato nello spazio, suggeriscono che potrebbe far parte dei due o tre elementi che effettueranno la missione Shenzhou 10, attualmente pianificata per la fine del 2012 ed incaricata di attraccare con il modulo orbitale Tiangong 1, quella che sarà la prima stazione spaziale del grande paese.

martedì 16 novembre 2010

Notiziario flash.

10 metri quadrati e un milione di dollari di costo: ecco NanoSail-D, la vela solare targata USA che verrà lanciata nei prossimi giorni dal poligono di Kodiak in Alaska. Aiuterà il monitoraggio dei detriti in orbita terrestre.

Perfettamente riuscito l'11 novembre scorso il test del motore AJ26 (derivato da motori russi NK-33) che servirà per il primo stadio del vettore Taurus2 appartenente alla Orbital Sciences Corporation. 
Questo razzo porterà in orbita il concorrente del Dragon di SpaceX, la capsula Cygnus anch'essa scelta per il servizio di rifornimento commerciale della Stazione Spaziale. La data per il primo volo è fissata per il 2012,

Cambio di rotta per l'X-37B, l'aerospazioplano sperimentale che è stato lanciato il 22 aprile. Non ci sono dati ufficiali, ma osservatori privati hanno già rilevato i nuovi parametri orbitali. Si tratta del quinto cambio effettuato dalla navetta che dimostra così una manovrabilità invidiabile. Resta un mistero la possibile data di rientro dato che l'autonomia in orbita raggiunge i 270 giorni.

lunedì 15 novembre 2010

STS-133 News.

Dopo aver trovato la frattura nel rivestimento e le due spaccature lunghe 22 centimetri nella nervatura metallica sottostante (identificata S-7-2), le analisi successive hanno rivelato altre due crepe nella nervatura di sinistra (identificata S-6-2).

Il punto in cui si è verificato
il problema [NASA].
I tecnici si apprestano a sostituire le due flange difettose, tagliandole e rivettandone due nuove, aggiungendone inoltre una terza di rinforzo chiamata dubler.
Le statistiche per questo tipo di difetto si attestano su un numero di 29 fratture su 18 serbatoi ed in 23 casi sono stati inseriti i dubler. Si tratta però della prima volta che il difetto viene scoperto sul pad di lancio e quindi la riparazione risulta più macchinosa. Nella zona in cui è necessario questo intervento è stata assemblata una piccola stanza di lavoro che protegge tecnici e materiali dalle intemperie, ma soprattutto agevola la ricostruzione della schiuma isolante che dovrà essere ripristinata al termine dei lavori.
Queste quattro crepe trovate nell'ET-137, insieme alle tre già trovate sul prossimo ET-138 (quello per la missione STS-134) fanno pensare ad un cambiamento nella lega alluminio-litio utilizzata per la costruzione del tank, ma le possibili risposte sono ancora sotto analisi.

Verranno anche utilizzati dei macchinari per rilevare altri punti danneggiati senza bisogno di togliere tutto il rivestimento dell'ET.

Il problema al GUCP sembra definitivamente risolto e i manager stanno decidendo se effettuare un test di riempimento del serbatoio fine a se stesso o se approfittare di una simulazione che dovrebbe fare l'equipaggio del Discovery.

domenica 14 novembre 2010

Lancio Proton.

Progettato per le trasmissioni a banda larga per gli smartphone da più di 36 mila chilometri nello spazio, un grande satellite è decollato oggi dalle pianure del Kazakistan a bordo di un razzo Proton iniziando così una nuova fase nella creazione di una unica rete di comunicazione wireless che si estenderà in tutto il Nord America.

Il satellite del peso di 5390 kg (al lancio), denominato SkyTerra 1, si aggiungerà alle tradizionali reti cellulari terrestri per dare forma alla rete di quarta generazione, o 4G, sistema wireless progettato per raggiungere tutti gli americani entro la fine del 2016.
L'ambizioso progetto è della LightSquared, una ditta con sede in Virginia che ha ottenuto 2,9 miliardi di dollari di finanziamento provenienti da Harbinger Capital Partners di New York. LightSquared, che recentemente ha cambiato nome da SkyTerra, si è vista assegnare anche un altro finanziamento di 1,75 miliardi dollari provenienti da altre fonti.
Questo lancio permetterà a LightSquared di far fronte ai suoi impegni con la Federal Communications Commission, l'agenzia di regolamentazione della gestione della banda larga negli Stati Uniti.

Il razzo Proton è salito nel cielo stellato dal cosmodromo di Baikonur alle 1729 UTC (18:29 CET) spinto dalle fiamme blu-arancio dei sei motori principali. Il vettore a tre stadi ha funzionato perfettamente e liberato lo stadio superiore Breeze M, meno di 10 minuti dopo il decollo.
L'upper stage si è poi acceso alcuni minuti dopo per spingere il carico utile in un'orbita di parcheggio stabile di circa 180 chilometri di quota.
Una sequenza di quattro accensioni del Breeze M e alcune correzioni effettuate dal motore di bordo a propellente liquido permetteranno di raggiungere l'orbita geostazionaria sopra l'equatore nella posizione di 101,3 gradi di longitudine ovest.

Un altro satellite, SkyTerra 2, sarà lanciato su un razzo Proton nel 2011 per completare la parte spaziale del sistema di LightSquared. Entrambi i veicoli spaziali si basano sulla piattaforma bus 702HP della Boeing.
Questo segmento spaziale dovrà essere completato dall'installazione di una rete terrestre.
Boeing ha inoltre sviluppato quattro stazioni terrestri di gateway per operare i satelliti SkyTerra .

L'azienda dice che questa operazione creerà più di 100.000 posti di lavoro diretti e indiretti nel settore privato attraverso la costruzione e il funzionamento della rete LightSquared e realizzando così il desiderio della FCC americana di estendere la portata e servizi a banda larga. La capacità di trasmissione dei dati aumenterà di circa 20 volte.
A questo scopo LightSquared potrà sfoggiare la più grande antenna riflettore commerciale mai costruita: oltre 22 metri di diametro.

La durata prevista del satellite è di almeno 15 anni.
Questo è stato il decimo volo del 2010 per il vettore Proton .

sabato 13 novembre 2010

AstroFest.

Sono per due giorni alla AstroFest di Erba.
Se siete in zona ci troviamo al Lario Fiere allo stand dell'Associazione ISAA e Gruppo Astrofili Deep Space con cui stiamo organizzando la manifestazione AstronautiCON che avrà luogo il 20 e 21 novembre a Lecco.
Ospite d'onore di quest'anno la prima astronauta donna italiana Samantha Cristoforetti.



In fiera, di fianco a noi trovate anche la rivista Coelum con tutte le pubblicazioni e gli abbonamenti in offerta fiera...

giovedì 11 novembre 2010

STS-133 Riparazioni sul Pad.

Le analisi in corso sui guai in cui è incappata la missione in fase di preparazione al lancio sono in corso. 
Le due fratture nella lamiera
presente al disotto della schiuma
che riveste l'ET [NASA].
Per la frattura nella schiuma è stata pulita la zona interessata e al disotto del rivestimento è stata rilevata la rottura di una parte metallica della struttura dell'ET. I tecnici sono però fiduciosi dato che riparazioni di questo tipo sono già state effettuate direttamente sul pad di lancio. Anche i tempi per la riparazione sono compatibili con un lancio a fine mese.
Il GUCP ha invece un difetto molto semplice e decisamente rapido da riparare. È stata trovata una guarnizione interna del connettore sul serbatoio che è stata malamente compressa e quindi non è più a tenuta stagna. Esperimenti effettuati con una seconda piastra di connessione hanno però evidenziato un funzionamento ed una connessione più "dolce", ragion per cui il pezzo è stato sostituito.
Ora la guarnizione dovrebbe lavorare meglio, ma per essere sicuri sarà necessario un test di caricamento dei propellenti per verificarne il comportamento in presenza dei criogenici.

In sostanza la situazione potrebbe essere meno peggio di quello che appariva inizialmente.

mercoledì 10 novembre 2010

Su Coelum in edicola.

Sul numero attualmente in edicola del mensile di Astronomia Coelum, oltre ai moltissimi articoli per astrofili e alla mia solita rubrica di notizie astronautiche, c'è anche un lungo articolo che parla del primo lancio del progetto StratoSpera.
Una delle spettacolari foto
della missione [StratoSpera].

Se vi ricordate, avevo seguito in diretta all'inizio di settembre il lancio del pallone stratosferico effettuato dagli amici di Forumastronautico e dell'associazione ISAA. Ho raccolto un po' di dati e scritto una cronistoria dell'avventura di un gruppo di amici che sono riusciti ad arrivare "all'anticamera dello spazio" con investimenti molto bassi.

Vi aspetto in edicola! ;)

martedì 9 novembre 2010

Notiziario.

Si parlava solo ieri del secondo lancio del Falcon 9 che aveva problemi con le autorizzazioni e giunge la notizia del rinvio del lancio almeno al 7 dicembre.
Ufficialmente i tecnici devono ancora eseguire diversi test importanti per assicurarsi un buon svolgimento della missione.

I tecnici al lavoro sul GUCP [NASA].
A proposito di date, il Discovery è in fase di analisi per le riparazioni da eseguire sulla connessione GUCP e per la crepa nella schiuma isolante. La finestra di lancio per STS-133 è attualmente compresa fra il 30 novembre e il 5 dicembre, anche se la richiesta è di estenderla proprio fino al 7 dicembre. In quest'ultimo caso ci sarebbe la possibilità che un ritardo nel lancio dello Shuttle causi un ulteriore rinvio per Falcon 9.

In orbita intanto il satellite Eutelsat W3B, che ha subito la fuga di propellenti rendendolo incapace di raggiungere la propria orbita geostazionaria definitiva, non ha più nessun tipo di carburante disponibile e quindi non può nemmeno essere deorbitato in sicurezza. Eutelsat è costretta a lasciarlo sulla sua orbita di trasferimento finché non rientrerà spontaneamente. Il gestore ha già scaricato il contenuto delle batterie e tutto l'elio di pressurizzazione per evitare esplosioni che spargerebbero in orbita una grande quantità di detriti. Il Joint Space Operations Center è inoltre stato avvertito per controllare eventuali interferenze orbitali con altri veicoli.

lunedì 8 novembre 2010

SpaceX News.

SpaceX sta aspettando che la Federal Aviation Administration americana gli dia il permesso di rientro per la capsula Dragon, scopo principale del secondo lancio del nuovo vettore Falcon 9.
Le due versioni del Dragon:
Cargo ed Equipaggio [SpaceX].
Il volo è attualmente previsto per il 20 novembre dalla Base aerea di Cape Canaveral, e la società Californiana, a suo dire, attende soltanto il nulla osta della FAA per effettuare il lancio.
La licenza di rientro è stata istituita nel 2004 dal Congresso americano e comporta un'approvazione esplicita per permettere ai veicoli spaziali di eseguire un rientro atmosferico sul territorio degli Stati Uniti.

Diciamo che la richiesta per questa licenza è stata presentata il 29 ottobre e, probabilmente, per un lancio da eseguire il 20 novembre, poteva essere anticipata leggermente, soprattutto dato che la licenza per il lancio è stata ottenuta il 15 ottobre. Ovviamente, per un volo di andata e ritorno, la licenza di lancio non è valida finché non si ha anche una licenza di rientro.

Come scusante per l'azienda di Elon Mask è necessario aggiungere che per l'approvazione della licenza, la FAA ha bisogno di numerosi dati riguardanti il veicolo, ma molti di questi vengono forniti da SpaceX direttamente dal pad. Queste informazioni provengono da test che vengono eseguiti in tempo reale e quindi la collaborazione con l'agenzia per l'aviazione è strettissima.

Intanto noi attendiamo fiduciosi questo eccezionale lancio.

domenica 7 novembre 2010

Lanciato satellite Meridian.

Un razzo Soyuz con lo stadio orbitale Fregat ha portato in orbita con successo un satellite militare russo Meridian per telecomunicazioni martedì 2 inserendolo su un'orbita ellittica ad alta quota.
Lo storico vettore, decano dei razzi a perdere, aggiornato con i sistemi di controllo digitali e i motori migliorati, è decollato dal cosmodromo di Plesetsk nella Russia settentrionale alle 0059 UTC (01:59 CET).
I tre stadi del veicolo Soyuz 2-1a hanno completato il loro compito in 10 minuti circa, lasciando il posto a uno stadio Fregat che, con diverse accensioni ha inserito il satellite Meridian-M3 nell'orbita prevista.

Il veicolo è stato posto su un'orbita molto inclinata e molto ellittica con un apogeo a quasi 40.000 chilometri sopra il pianeta. Sono le orbite denominate Molniya che permettono di coprire il territorio russo in modo migliore. Sono orbite sincronizzate con la rotazione terrestre, ma eseguono due orbite complete al giorno. Sono inclinate ed ellittiche, il satellite si sposta lentamente nel cielo mentre si trova ad alte latitudini e utilizzando 3 satelliti si riesce ad avere una copertura continua. In questo modo è possibile servire in modo adeguato con satelliti anche zone ad alte latitudini.

La missione del Soyuz/Fregat è andata secondo i piani, la prima sessione di comunicazione con il veicolo spaziale Meridian-M3 ha avuto successo e tutti i sistemi sono stati correttamente attivati nelle prime ore dopo il lancio.
È stato il terzo satellite Meridian lanciato dal 2006.
I Meridian sono le sostituzioni per i satelliti per comunicazioni Molniya che forniscono copertura alle regioni polari della Russia.

Lancio cinese.

Il lancio [Chinanews]

La Cina ha incrementato il suo record annuale di lanci venerdì 5 novembre con il decollo dal poligono di Taiyuan di un vettore Lunga Marcia 4C che ha inserito su un'orbita polare il satellite meteorologico Fengyun 3B. È il secondo satellite sperimentale FY-3.
Il lancio è avvenuto alle 1837 UTC e il record è attualmente di 13 lanci effettuati nel 2010, ma è destinato ad incrementarsi ulteriormente da qui alla fine dell'anno.

Una curiosità. Il fairing (la copertura del carico) è stato sganciato quando il vettore si trovava ancora sul territorio cinese ed è caduto in una zona popolata. 
I resti del Fairing [SINA Corp.]
I Cinesi ci hanno abituato a situazioni di questo tipo, dato che molti pezzi di vettori cadono addirittura sulle case, ma curiosità nella curiosità, questa volta i relitti sono stati ritrovati da un tizio che si chiamava proprio Feng Yun (tempesta), che abitava a circa 40 metri dal punto di ritrovamento dei pezzi...

Facciamo comunque i complimenti al grande paese orientale, anche se alcuni "dettagli" potrebbero essere gestiti in modo leggermente diverso.

sabato 6 novembre 2010

Lo storico Delta 2 è in crisi.

Quella di questa mattina è stata l'ultima missione commerciale attualmente prenotata per il razzo Delta 2, che dovrà affrontare un futuro incerto negli anni a venire. Tre lanci di satelliti NASA sono previsti per il 2011, ma la prosecuzione del programma oltre il prossimo anno dipende dalla vendita di cinque missioni aggiuntive.

"Stiamo attivamente cercando di commercializzare questi lanci. Abbiamo un sacco di interesse dei clienti nel Delta 2", dice Hieu Lam, direttore della missione di questa mattina e responsabile del programma commerciale Delta per la Boeing Launch Services.
Nel corso dei suoi 148 voli, dal debutto nel 1989, il Delta 2 ha realizzato un mix invidiabile di carichi utili e ha raggiunto un notevole record di successi pari al 98,6 per cento. In tutto ha effettuato 57 missioni militari, 46 voli commerciali e 45 lanci per missioni della NASA.
Ma l'Air Force, che ha spinto la realizzazione del Delta 2 alla fine degli anni '80, si è poi spostata su altri razzi vettori e la diminuzione della quantità di carichi utili adatti per la capacità del veicolo hanno portato a questa situazione.

"Questo mercato di veicoli di medie dimensioni si è praticamente estinto nel corso degli ultimi anni, ma si prevede un ritorno abbastanza consistente per il 2013-2014 e oltre", ha aggiunto Kris Walsh, manager commerciale della United Launch Alliance. 
"Entrambi i mercati, sia commerciale che governativo, riconoscono che il Delta 2 è un veicolo di lancio molto affidabile, ma ci sono nuovi concorrenti che vengono immessi sul mercato. Dobbiamo quindi essere convincenti per indurli a comprare i prossimi voli, anche se abbiamo una storia invidiabile", ha detto Lam.

United Launch Alliance ha seguito il lancio odierno, mentre Boeing ha gestito il contratto commerciale con il cliente italiano. ULA è stata costituita nel dicembre 2006 per unire Delta (Boeing) e Atlas (Lockheed Martin) in una joint venture per effettuare i lanci spaziali del governo degli Stati Uniti. Le società madri hanno invece mantenuto la capacità di vendere i razzi sul mercato commerciale, come ad esempio i voli COSMO.

Il lancio COSMO 4 è stato l'ultimo contratto commerciale di Delta e le prospettive di Boeing Launch Services dipendono dalla vendita delle restanti cinque missioni Delta 2 o dall'inserimento del nuovo veicolo Delta 4 nel mercato non governativo.
"Boeing Launch Services sarà sempre in prima fila fintanto che Boeing ha la responsabilità di commercializzare il veicolo di lancio Delta. Tutto dipende dalle vendite commerciali del Delta 2, con i cinque voli da confermare, e poi dalla forza commerciale derivante dal Delta 4", ha detto Lam.

Guardando poi alla storia, il lancio di questa mattina ha anche rappresentato il volo numero 350 di tutta la stirpe Delta che risale al 1960 e all'inizio degli sforzi dell'America per raggiungere lo spazio. Originariamente derivato dal missile balistico a medio raggio Thor, il Delta è diventato un lanciatore importantissimo per la sua nazione e per il mondo.
"Quando guardiamo nel passato a ciò che hanno realizzato il Delta 1, il Delta 2 e ora il Delta 4, è semplicemente incredibile", ha detto Walsh.
I vari passi evolutivi hanno portato più potenza e capacità man mano che la famiglia evolveva verso le versioni più recenti, fino a creare il Delta 2 che ha portato in orbita la costellazione Global Positioning System, ha lanciato progetti scientifici ispiratori come i rover su Marte e sostenuto molti sforzi commerciali.

Il nome della famiglia continua a vivere con il Delta 4, la linea modulare di razzi concepita come parte Expendable Launch Vehicle (a perdere) delle Forze aeree americane e permette di portare nello spazio i satelliti militari più grandi e importanti del paese.

"È speciale, 350 lanci è speciale", ha detto Lam. "Ho iniziato con il lancio Delta numero 178, ed è da 172 lanci che sono coinvolto in un modo o nell'altro. Sono stato un ingegnere, un responsabile di missione e Program Manager. Ho visto tutto dal primo Delta 2 attraverso il Delta 3 e fino al Delta 4, e sono molto, molto felice di avere intrapreso una carriera qui con Delta."
[Spaceflight Now]