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giovedì 30 settembre 2010

La Camera dei Rappresentanti approva il Finanziamento 2011 alla NASA.

La Camera dei Rappresentanti ha votato nella tarda giornata di ieri, mercoledì 29 settembre, con esito favorevole la versione del Senato della proposta di bilancio per l'anno fiscale 2011 per la NASA. Il finanziamento di 19 miliardi di dollari fornirà il denaro per un volo Shuttle addizionale, per lo sviluppo preliminare di un nuovo vettore pesante per l'esplorazione dello spazio profondo e finanzierà lo sviluppo di una capsula commerciale per i viaggi da e per l'orbita terrestre bassa.
Senza emendamenti ammessi, la votazione ha visto 304 voti a favore e 118 contrari.

"Questa è una grande notte per il programma spaziale della nostra nazione", ha detto in una dichiarazione il senatore Bill Nelson, democratico della Florida, che ha volato sullo Shuttle nel 1986. "Questa legge è un modello per come si procederà per i prossimi tre anni e consentirà alla NASA di iniziare la pianificazione di un volo aggiuntivo per lo shuttle. Ora dobbiamo assicurarci che l'agenzia riceva i finanziamenti necessari per eseguire il lavoro previsto".

Il bilancio proposto, che copre le spese proiettate fino al 2013, affronta alcune questioni sollevate dai critici della richiesta iniziale dell'amministrazione Obama, che aveva chiesto un drastico cambiamento di rotta per la NASA, motivandolo con il fatto che sarebbe stato più sostenibile sul lungo periodo.

L'amministrazione aveva proposto l'annullamento del Programma Constellation dei razzi Ares e della capsula Orion, il tutto avviato dall'amministrazione Bush, sostenendo che il programma non era conveniente. Al loro posto, il Presidente aveva proposto di estendere le operazioni della Stazione Spaziale fino al 2020, lo sviluppo di nuove tecnologie necessarie per i futuri vettori pesanti e, con una mossa particolarmente controversa, passare ai fornitori di capsule private commerciali per il trasporto degli astronauti da e verso l'orbita terrestre bassa.
Non c'erano piani concreti o calendari per l'esplorazione dello spazio profondo e neanche piani immediati per costruire un vettore per carichi pesanti per rendere possibile tale esplorazione.

Rispondendo alle critiche diffuse, il presidente si è recato al Kennedy Space Center in aprile e ha acconsentito ad anticipare al 2015 l'inizio dello sviluppo di un razzo heavy-lift e definire le date per l'esplorazione umana degli asteroidi (2025) e delle missioni su Marte (2035).

Ma con il pensionamento dello Shuttle incombente, i critici sostenevano che il nuovo piano del presidente non andava abbastanza lontano. Nelson ha quindi iniziato una campagna per:
- accelerare ulteriormente lo sviluppo di un razzo vettore per carichi pesanti,
- continuare a lavorare sullo sviluppo della capsula spaziale Orion
- finanziare una missione aggiuntiva delle navette.

Il disegno di legge sostiene anche lo sviluppo dei voli commerciali con equipaggio umano e ne aumenta i finanziamenti.
La versione della Camera di questo bilancio ha modificato sostanzialmente  l'uso dell'iniziativa commerciale per il volo spaziale e ha cercato di conservare gli elementi principali del programma Constellation.

Il Sen. Bart Gordon, un democratico del Tennessee, ha obiettato che il disegno di legge del Senato include "un mandato non finanziato" per mantenere il programma shuttle in vita fino al 2011 ad un costo di 500 milioni di dollari e che cercando di accelerare lo sviluppo di un razzo per carichi pesanti sembrerebbe che "il Senato voglia direttamente progettare un razzo". Ha anche espresso preoccupazione per la mancanza di un sistema di backup gestito dal governo nel caso che gli sforzi commerciali incorressero in problemi.
"È ormai chiaro che non c'è più tempo per approvare una legge di compromesso attraverso la Camera e il Senato", ha detto Gordon in un comunicato lunedì. "Per motivi di certezza, stabilità, chiarezza e soprattutto per la forza lavoro della NASA e per tutta la comunità spaziale, ho deciso che era meglio prendere in considerazione una legge imperfetta piuttosto che nessuna proposta di legge. Continuerò a darmi da fare per proseguire verso questo compromesso".

Ralph Hall, Repubblicano del Texas, ha accettato il verdetto del Senato dicendo: "Anche se non sono completamente soddisfatto del disegno di legge del Senato, sono molto contento che sia passato".
"Il piano di questa amministrazione avrebbe messo su un sentiero pericoloso il volo spaziale umano della NASA", ha detto in un comunicato. "È essenziale per il Congresso valutare e approvare una legge dopo averla attentamente ponderata, altrimenti ci sarebbe stata una semplice validazione del piano della Casa Bianca".
La versione del Senato del bilancio "mantiene i finanziamenti a importanti programmi, dirige la NASA sia verso lo sviluppo di un veicolo multifunzione con equipaggio, che del nuovo sistema di lancio per carichi pesanti e permette alle aziende spaziali private di dimostrare le loro capacità", ha detto Hall. "Senza un disegno di legge, le migliaia di posti di lavoro altamente qualificati della NASA e di decine di appaltatori privati che supportano volo spaziale umano sarebbero andati perduti".

L'Amministratore della NASA Charles Bolden ha detto che "i legislatori, con questa approvazione, tracciano un nuovo e vitale futuro per il prossimo corso dell'esplorazione umana dello spazio".
"Il presidente ha esposto un ambizioso piano per i futuri pionieri NASA che raggiungeranno nuove frontiere dell'innovazione e della scoperta," ha detto. "Il piano investe di più nella NASA, estende la durata della Stazione Spaziale Internazionale, lancia il settore del trasporto spaziale commerciale, favorisce lo sviluppo di tecnologie d'avanguardia e aiuta a creare migliaia di nuovi posti di lavoro. Insomma, il passaggio di questo disegno di legge rappresenta un importante passo in avanti per aiutare a raggiungere gli obiettivi fondamentali stabiliti dal presidente".

Mike Griffin, predecessore di Bolden, aveva una visione nettamente diversa. Griffin è stato il capo architetto del programma Constellation e un ardente sostenitore dei razzi Ares che avrebbero sostituito la navetta.
"Benché il disegno di legge del Senato offra qualche miglioramento rispetto al brutto piano presentato dall'amministrazione Obama, a mio parere, non è comunque in grado di giustificare la sua trasformazione in legge", ha detto a The Huntsville Times all'inizio di questa settimana.
"Come è accaduto dopo la perdita dello Shuttle Columbia, è nuovamente il momento di chiederci se vogliamo avere un programma spaziale vero e proprio. Se lo vogliamo avere, allora il disegno di legge del Senato è insufficiente. Se non possiamo fare di meglio, allora credo che abbiamo raggiunto il punto in cui è meglio permettere che il nostro tentativo si areni definitivamente piuttosto di cercare inutilmente di salvarlo".

In una intervista prima del voto di mercoledì, Gabrielle Giffords, Democratica dell'Arizona, ha detto che la proposta "ha gravi carenze dal punto di vista economico" dato che include un "mandato per mantenere attivo il Programma Shuttle protraendolo attraverso l'anno fiscale 2011, causando una spesa aggiuntiva che alla NASA costerà oltre mezzo miliardo di dollari".
Sposata con Mark Kelly, comandante Shuttle, la Giffords ha criticato il fatto che il vettore pesante risulti come un lanciatore progettato "non dai nostri migliori ingegneri, ma dai colleghi del Senato. Secondo analisi interne della NASA, si stima che questo razzo costerà molti miliardi in più rispetto a quello che il Senato prevede".
"In breve, il disegno di legge del Senato obbliga la NASA a costruire un vettore che non soddisfa le sue esigenze, con un bilancio che non è sufficiente e su un programma che, secondo analisi della NASA, non è realistico", ha detto Giffords. "Secondo me questo non è un programma di voli umani realizzabile e sostenibile".

Ma John Culberson, Repubblicano del Texas, ha detto "se questa sera non passa il disegno di legge, non c'è più un programma spaziale".
"L'amministrazione sta perseguendo una politica di aggressiva e rapida chiusura di ordine burocratico del programma spaziale Americano e tutto viene fatto proprio ora mentre parliamo", ha detto. "Se non passa questa legge, non ci sarà un'altra possibilità entro la fine dell'anno e quindi entro la fine dell'anno non ci sarà più un programma spaziale".

Elliot Pulham, amministratore delegato della Space Foundation, ha detto che la legislazione dovrebbe fornire la stabilità necessaria sia per la NASA che per l'industria spaziale commerciale privata.
"Una qualche forma di compromesso doveva essere trovata, altrimenti la leadership degli Stati Uniti nell'esplorazione dello spazio sarebbe stata in pericolo", ha detto in un comunicato. "La NASA ha sempre goduto di un forte sostegno bipartisan al Congresso, ed è gratificante vedere che il Congresso continua a considerare la NASA come un importante investimento nel futuro della nazione".

La versione del Senato del bilancio NASA avrebbe fornito 3,99 miliardi di dollari per l'esplorazione nel 2011, 1,3 miliardi dollari per una nuova capsula per lo spazio profondo e 1,9 miliardi dollari per lo sviluppo iniziale di un nuovo vettore pesante.
La legge prevede un finanziamento di 144 milioni di dollari per sostenere la prosecuzione dello sviluppo privato dei veicoli spaziali senza equipaggio per trasportare cargo alla Stazione Spaziale Internazionale e di 312 milioni dollari per lo sviluppo di veicoli spaziali privati per il trasporto umano. Le operazioni spaziali riceverebbero 5 miliardi di dollari di cui 2,8 miliardi dollari per la Stazione Spaziale Internazionale.

martedì 28 settembre 2010

Arrivato l'ultimo ET.

ET? Sì, External Tank dello Space Shuttle.
L'ET-122 è appena stato scaricato
dalla chiatta Pegasus [NASA].
L'ET-122 è stato scaricato oggi dalla chiatta coperta Pegasus dopo il suo viaggio di 1450 km dagli stabilimenti Lockheed Martin di New Orleans.
Questo serbatoio era stato danneggiato nella Michoud Assembly Facility dall'uragano Katrina quando la furia del vento aveva strappato via una parte del tetto del capannone in cui il grande Tank era in costruzione.
Rimasto accantonato per tutto questo tempo, è stata presa la decisione di recuperarlo per l'eventuale missione di soccorso STS-335, soprattutto in un'ottica di risparmio.
Attualmente però l'ultima decisione presa dice che questo ET servirà per l'ultima missione regolare delle navette e cioè la STS-134 di Endeavour in partenza alla fine di febbraio 2011. L'ET-138, l'ultimo costruito e quindi il più moderno, è già arrivato al Kennedy Space Center il 14 luglio ed è poi stato lasciato da parte per l'eventuale LON (Launch On Need).

L'America dello Spazio si sta ancora interrogando sul futuro delle missioni con equipaggio. Dopo la bocciatura e riabilitazione della capsula Orion, si stanno ora attendendo le decisioni finali sul progetto che prenderà il posto degli Space Shuttle.

lunedì 27 settembre 2010

MER News.

Mentre Spirit è ancora in silenzio su Home Plate, Opportunity ha visto un altro grosso meteorite sulla sua strada verso l'Endeavour Crater.

La roccia scura chiamata 'Oilean Ruaidh'
che sembra un meteorite ferroso [JPL]
Nel Sol 2358 (11 Settembre 2010), il rover ha viaggiato per più di 106 metri in una serie di passi. L'ultimo segmento del lungo spostamento è stato una prova simulata di navigazione autonoma (AutoNav) in marcia indietro con la telecamera posteriore (Hazcam) attiva. La navigazione autonoma è limitata alla marcia indietro perché l'antenna a basso guadagno del rover (LGA) è nel campo di vista della telecamera principale (PMA), mentre le telecamere della parte posteriore non hanno ostruzioni. Ulteriori test di questa tecnica sono in corso di programmazione.

Opportunity nel Sol 2361 (14 settembre 2010) ha eseguito un drive di più di 54 metri verso sud-est. Le indagini sui malfunzionamenti dello spettrometro Mössbauer (MB) continuano. Un test del MB a freddo è stato eseguito durante il Sol 2358 (11 settembre 2010). Questo test ha dimostrato il comportamento anomalo dello strumento sia all'inizio che alla fine della prova di 30 minuti. Un test precedente a temperature più elevate (durante il Sol 2355, 8 set 2010) non ha evidenziato anomalie di sorta e lo strumento ha funzionato normalmente.
Il Sol 2363 (16 Settembre 2010), il rover ha eseguito un movimento di oltre 80 metri verso il possibile meteorite. Sempre il Sol 2363, è stato eseguito un altro test diagnostico sullo spettrometro Mössbauer, questa volta ad una temperatura intermedia. Il MB ha funzionato normalmente durante tutto il test diagnostico.
Il Sol 2367 (20 settembre 2010), Opportunity ha eseguito un drive all'indietro di 36 metri avvicinandosi al meteorite e poi con una giravolta ha eseguito un approccio in avanti.
Il Sol 2368 (21 settembre 2010), il rover ha eseguito una semi-circumnavigazione di 9 metri del meteorite riprendendo dettagliate immagini. È ora in programma un avvicinamento al meteorite per l'analisi con gli strumenti di indagine del braccio robotico.

Al Sol 2369 (22 Set 2010), la produzione di energia solare è stata di 570 watt-ora con un lieve aumento di opacità atmosferica (Tau) a 0,607 e il fattore polvere sui pannelli solari è stato di 0,724.
L'odometria totale segna 23'360,65 metri.

Ancora turisti spaziali.

Periodo di grandi accordi per la Space Adventures
Dopo l'intesa siglata con la Boeing per portare in orbita i facoltosi turisti desiderosi di viaggiare nello spazio, è la volta dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, con la quale c'è un'apertura per ottenere due posti su una capsula Soyuz verso la Stazione Spaziale Internazionale, ma dopo il 2013.
"Tale proposta è attualmente all'esame della Roscosmos", ha detto Alexei Krasnov, capo del reparto voli abitati dell'Agenzia. "Ci sono anche offerte dettagliate che studieremo a Washington durante la riunione dei capi delle agenzie spaziali".
La società russa RSC Energia, ha comunicato recentemente di avere la capacità di costruire cinque navicelle Soyuz all'anno invece di quattro, il che significa che, in futuro, almeno una capsula Soyuz all'anno potrebbe essere utilizzata per fini turistici.

Il volo avverrebbe con un astronauta veterano che comanderà la capsula e i due passeggeri saranno addestrati per fare da ingegneri di volo.
Ancora da stabilire la possibile durata della missione.

domenica 26 settembre 2010

Lancio Minotaur.

Il lancio [Orbital].

Il nuovo vettore Minotaur IV ha effettuato questa mattina il suo secondo lancio alle 0441 UTC dalla Vandenberg Air Force Base in California. Partito dalla rampa SLC 8, all'estremità meridionale della base di lancio, il razzo a tre stadi ha portato in orbita eliosincrona a 538 x 541 km di quota e inclinazione di 97,99° il satellite SBSS (Space-Based Surveillance System). La quota operativa finale si attesterà su un valore circolare di 630 km.

Questo veicolo orbitale entrerà a far parte del sistema di controllo dei detriti orbitali e, primo del suo genere, eseguirà le sue osservazioni direttamente dall'orbita. La massa al lancio era di 1031 kg e la vita prevista è di 7 anni.

I vettori Minotaur sono ricavati dai vecchi missili balistici intercontinentali (ICBM) di tipo Peacekeeper SLV o OSP-2 PK.
Il Minotaur 4 in particolare è in grado di portare 1750 kg in LEO ed è compatibile con molti siti di lancio, sia civili che militari. Il tempo di preparazione di una missione si attesta sui 18 mesi e comprende l'integrazione del carico e il lancio vero e proprio, eseguito dal personale altamente specializzato della Orbital Sciences Corporation.

Questa la timeline del lancio.
T [MM:SS] Evento
-00:00.0  Lancio - Accensione primo stadio e decollo.
+00:38.1  Max Q - Momento della massima pressione aerodinamica.
+00:57.9  Stadio 1 Separazione / Stadio 2 Accensione.
+01:57.4  Stadio 2 Spegnimento del secondo stadio.
+02:12.4  Stadio 2 Separazione / Stadio 3 Accensione.
+02:36.4  Apertura e rilascio della carenatura di copertura del carico.
+03:27.0  Stadio 3 Spegnimento.
+11:34.6  Stadio 3 Separazione / Stadio 4 Accensione (stadio orbitale Orion 38).
+12:41.2  Stadio 4 Spegnimento.
+14:40.9  SBSS Separazione - Fine della missione del Minotaur 4.

Il satellite a questo punto si trovava a 538 km di altitudine e a oltre 5000 km di distanza dalla rampa di lancio di Vandenberg.

sabato 25 settembre 2010

Terminata la Expedition 24.

Effettuata con un giorno di ritardo, la discesa della capsula russa Soyuz TMA-18 ha riportato a Terra due cosmonauti russi e un'astronauta della NASA, segnando così il capitolo finale della missione di sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

La Soyuz TMA-18
scende in Kazakhstan [Nasa].
Attraversando un cielo limpido sotto un enorme paracadute arancione e bianco, il modulo di discesa Soyuz è atterrato in posizione verticale vicino alla città di Arkalyk alle 0523 UTC (11:23 ora locale).

I motori di atterraggio morbido hanno funzionato alla perfezione. Alexander Skvortsov, Tracy Caldwell Dyson e Mikhail Kornienko, sono tornati sulla Terra dopo 176 giorni nello Spazio, quindi il riadattamento alla gravità terrestre necessiterà di un po' di tempo, ma tutti e tre sono apparsi rilassati e di buon umore. Dopo essere stati estratti dalla capsula, è stata data loro frutta fresca e hanno potuto chiacchierare con il personale di recupero. Dopo gli iniziali esami medici, tutti e tre i membri dell'equipaggio sono stati trasportati a Karaganda per un tradizionale benvenuto kazako. Skvortsov e Kornienko proseguiranno verso Star City, vicino a Mosca, mentre per la Caldwell Dyson è stato programmato un volo di ritorno al Johnson Space Center di Houston a bordo di un jet della Nasa.

Legati sulla navicella Soyuz TMA-18, lo stesso veicolo che li ha portati in orbita il 2 aprile scorso, Skvortsov, Kornienko e Caldwell Dyson hanno lasciato il modulo Poisk della stazione spaziale alle 0202 UTC di oggi, sabato 25.
Un primo tentativo di sganciare la capsula venerdì mattina è stato bloccato da problemi con un sensore nel meccanismo di aggancio che teneva unita la Soyuz al molo d'attracco del modulo Poisk. L'ingegnere di volo della stazione Fyodor Yurchikhin ha quindi installato un ponticello che emulava i segnali attesi dal sensore "portello chiuso e bloccato", ripristinando temporaneamente il sistema e by-passando il problema.
Non ci sono perciò stati problemi durante il secondo tentativo di sgancio e dopo lo spostamento della Soyuz a distanza di sicurezza, Skvortsov ha acceso i razzi frenanti della nave per quattro minuti e 21 secondi a partire dalle 0431:17 UTC di sabato. La frenata è stata di circa 413 km/h e ha messo la capsula in rotta verso il luogo di atterraggio. Dopo una caduta libera di mezz'ora, il modulo di discesa della Soyuz TMA-18 è entrato nell'atmosfera discernibile ad una altitudine di circa 100 km alle 0459 UTC.

Dei sei mesi trascorsi nello spazio i momenti più drammatici per l'equipaggio si sono verificati alla fine di luglio, quando uno dei due circuiti di raffreddamento della Stazione Spaziale si è bloccato a causa di un guasto alla pompa del refrigerante. Costretto a spegnere numerosi sistemi di bordo per evitare il surriscaldamento, l'equipaggio della Stazione è stato rapidamente istruito su un complesso lavoro di riparazione diviso in tre passeggiate spaziali che avrebbero eseguito Caldwell Dyson e Douglas Wheelock.

I tre astronauti pochi minuti dopo
l'uscita dalla capsula[NASA/Bill Ingalls].
"Che cosa scriveranno gli storici su questa Expedition? Beh, certamente il titolo riguarderebbe la sostituzione del modulo della pompa di refrigerazione. Il giorno in cui l'ammoniaca ha smesso di scorrere nel circuito A è stato decisamente caotico, ma le tre passeggiate nello spazio con tutto il lavoro che si è reso necessario per cambiare la pompa, sono state una lotta contro il tempo", ha detto Caldwell Dyson prima dello sgancio. "Penso che gli storici potrebbero scrivere soprattutto di come questa stazione spaziale è in grado di sopportare un guasto importante come quello."
"Sai, per gli ultimi quattro o cinque mesi mi sono messa spesso nella cupola a seguire le albe e i tramonti. Sono quasi giunta alle lacrime per l'emozione data dalla moltitudine di stelle che si vedevano ogni volta che il Sole è nascosto. E mi sono chiesta come mi sentivo quando sono andata là fuori", ha aggiunto Caldwell Dyson.
"Per me, la prima EVA è stata il culmine di 12 anni di preparazione per poter essere qui e questo anche grazie ad un enorme desiderio di farlo. E così la sensazione che ho avuto là fuori quando ero sulla struttura, al di fuori della Stazione Spaziale, è stata un'emozione incredibile come quella che ho avuto nella EMU (tuta spaziale), guardando il sorgere del Sole dallo Spazio per la prima volta. È stato, come ho detto, la realizzazione di un grande desiderio e di anni di formazione. È una sensazione che non potrò mai dimenticare!".

In un'intervista della settimana scorsa con ABC News, ha detto che le sarebbero mancati i suoi due compagni di viaggio "perché non appena si atterra... io dovrò salire su un aereo e tornerò direttamente a Houston e miei due compagni russi, con i quali ho trascorso tutti i miei ultimi sei mesi, non sarò in grado di vederli per almeno un paio di settimane".
"Mi mancheranno tantissimo i panorami", ha aggiunto. "Non ho mai pensato che sarei giunta al momento in cui avrei guardato dalla Cupola per l'ultima volta, altrimenti mi sarei intristita. Ma poi mi sono anche sentita incoraggiata dal fatto che non molte persone riescono a vedere questo panorama e così ho cercato di prenderlo il più possibile con me in modo da poterlo descrivere e portarlo alla gente quando tornerò".
"L'unica cosa che non mi mancherà è la breve durata nel mio spazzolino da denti. Non vedo l'ora di avere l'acqua corrente," ha concluso ridendo.

La partenza della Soyuz TMA-18 ha lasciato la Stazione Spaziale Internazionale con l'equipaggio di tre componenti della Expedition 25:  il comandante Wheelock, Yurchikhin e Shannon Walker.
Avranno la stazione tutta per loro per le prossime due settimane prima dell'arrivo dei tre nuovi membri dell'equipaggio a bordo di un veicolo spaziale Soyuz aggiornato, la TMA-01M il cui lancio è previsto per il 7 ottobre.

venerdì 24 settembre 2010

Lancio (militare) cinese.

Il lancio [Xinhua].
Un vettore Lunga Marcia ha portato in orbita mercoledì scorso un satellite segreto. Si tratta del Yaogan 11, ufficialmente adibito ad esperimenti scientifici, all'indagine sulle risorse del territorio, stima dei raccolti e potrà contribuire alle forze d'intervento durante le calamità naturali. Molto probabilmente si occuperà anche di fornire ai militari cinesi una serie di ricognizioni con immagini ad alta risoluzione attraverso le telecamere elettro-ottiche e radar per la visione notturna.

Il lancio è avvenuto alle 0242 UTC del 22 settembre con partenza dal centro spaziale Jiuquan nel deserto del nord-ovest della Cina.
Il razzo alto oltre 40 metri ha inserito su un'orbita a circa 640 km di quota il carico principale composto da Yaogan 11 e ha rilasciato anche una coppia di piccoli satelliti

Si è trattato del nono lancio cinese per quest'anno (il quinto in 50 giorni).

Problemi alla Soyuz in partenza dalla ISS.

Fyodor Yurchikhin al lavoro sui portelli [Nasa TV].

Era previsto che la Soyuz TMA-18 mollasse gli ormeggi dalla ISS per le 0125 UTC di questa mattina, venerdì 24 settembre.
Tutto stava andando per il meglio e i tre componenti dell'equipaggio della capsula (Mikhail Kornienko, Alexander Skvortsov e Tracy Caldwell Dyson) avevano salutato i colleghi che restavano a bordo della Stazione e si trovavano già a bordo, quando i controlli di tenuta dei portelli hanno dato un allarme.
Un primo ritardo di un'orbita per il rientro ha permesso di eseguire diversi controlli e ritardo dopo ritardo siamo ora giunti al rinvio del rientro di almeno 24 ore.

Pare che il problema risieda nel portello del modulo Poisk della Stazione, elemento a cui è attraccata la Soyuz. In un primo tempo appariva solo un problema di microswitch, che non confermavano la completa chiusura dei ganci che permettono di sigillare perfettamente le guarnizioni di tenuta, ma a verifiche successive è stata anche rilevata una fuga di gas. Ovviamente in queste condizioni la Soyuz non può abbandonare la ISS, dato che si trova nella condizione di fare da "tappo" sul portello malfunzionante.
Dettaglio dell'oggetto
staccatosi dal sistema d'attracco [Nasa TV].

Ma successivi controlli hanno evidenziato che in realtà non ci sono perdite di gas, confermando la tenuta delle guarnizioni e il guasto è in realtà più complesso, coinvolgendo il sistema di ganci che uniscono la capsula al modulo d'ormeggio. Durante una delle riaperture del portello lato ISS, Fyodor Yurchikhin ha visto volare fuori dai meccanismi di attracco un piccolo oggetto che si è poi rilevato essere apparentemente un ingranaggio danneggiato.
Le foto sono state immediatamente inviate al Centro Controllo di Terra e sono al vaglio dei tecnici. Nel frattempo è stato confermato un prolungamento del soggiorno nello spazio di almeno 24 ore per l'equipaggio della Soyuz TMA-18.

Aggiornamento.
Apparentemente si è trattato di un errore nel segnale di un sensore, quello che conferma l'avvenuto bloccaggio della chiusura del portello lato ISS.
Non essendoci quella conferma il sistema di aggancio non avvia la procedura di sgancio dato che gli risulta un portello aperto.
La soluzione?
Bypassare lo switch con un ponticello in modo che il sistema di attracco creda che il portello è chiuso. Alla faccia delle procedure di sicurezza...
Sono in corso altre verifiche, ma stando così la situazione la Soyuz TMA-18 lascerà la Stazione alle 0202 UTC di domattina con accensione deorbitante alle 0432 UTC e atterraggio alle 0522 UTC.
Buon rientro!

giovedì 23 settembre 2010

Newsletter - Nuovo numero.

Il nuovo numero dell'Astrogation Space Report (n°19), edizione italiana del Jonathan Space Report (n°632) è stata distribuita agli abbonati.

Ricordo che l'iscrizione alla Newsletter è totalmente gratuita e senza impegno: basta una email per iscriversi ed una email per cancellarsi.

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Verificate di aver ricevuto il notiziario dato che alcuni indirizzi risultano errati, grazie.

mercoledì 22 settembre 2010

Discovery in rampa. Per l'ultima volta.

Discovery sulla rampa 39/A. [NASA]

Iniziato lunedì alle 2323 UTC e terminato martedì alle 0549 UTC, è stato effettuato l'ultimo rollout dello Space Shuttle Discovery, quello per eseguire la missione STS-133. Per tutta la giornata di martedì il Discovery è stato lasciato scoperto e la cosa si ripeterà sabato, quando i dipendenti potranno portare i famigliari a visitare tutto il Kennedy Space Center, con visite guidate all'interno dei vari edifici. 
Sì, perché sabato 25 settembre sarà il Family Day per il centro NASA, sarà quindi il giorno in cui le famiglie possono vedere dove e come si lavora.
La Rotating Service Structure si riaprirà ancora una volta il sette di ottobre per poter issare a bordo il carico utile in modo da inserirlo poi nella stiva della grande astronave.

Questi i passi successivi:
- 15 ottobre, Terminal Countdown Demonstration Test
- 19 ottobre, Flight Readiness Review
- 28 ottobre, arrivo equipaggio
- 29 ottobre, inizio countdown
- 1 novembre, 2040 UTC, Lancio
- 3 novembre, attracco alla ISS
- 5 novembre, EVA numero 1
- 6 novembre, installazione del PMM Leonardo
- 7 novembre, EVA numero 2
- 10 novembre, distacco dalla ISS
- 12 novembre, rientro ed atterraggio

martedì 21 settembre 2010

Lancio Atlas.

Il lancio ripreso a lunga esposizione. [SpaceflightNow]
È partito alle 0403:30 dalla rampa SLC-3E della Vandenberg Air Force Base il vettore Atlas 5 che ha portato in orbita il satellite spia segreto NROL-41.
Il committente è il National Reconnaissance Office (NRO L-41).
Il lancio è stato ritardato per ben 4 volte durante il conto alla rovescia a causa di un veicolo privato che si trovava nei pressi della rampa 8. fortunatamente è poi stato allontanato ed il conto alla rovescia è potuto proseguire.



Alcune statistiche di questo lancio:
  • Il 605esimo lancio per il programma Atlas dal 1957
  • Il 287esimo lancio Atlas da Vandenberg AFB dal 1959
  • Il 36esimo lancio Atlas dallo Space Launch Complex 3
  • Il 23esimo lancio di un Atlas 5 dal 2002
  • Il terzo Atlas 5 che parte da Vandenberg
  • Il 15esimo Atlas 5 lanciato dalla United Launch Alliance
  • Il secondo Atlas 5 che vola nella configurazione 501
  • La decima missione di un Atlas 5 per il Department of Defense
  • Il quarto uso dell'Atlas 5 per il National Reconnaissance Office

lunedì 20 settembre 2010

Questa notte, Giove.

Opposizioni gioviane degli ultimi anni. [Coelum]
In questi giorni Giove (mag. -2,9) si mostra come da tempo non accadeva: oltre ad essere in opposizione (raggiungerà l'opposizione geometrica il 21 settembre) questo mese, e quindi visibile per tutta la notte, questa sera, 20 settembre, raggiungerà la minima distanza dalla Terra, passando a "sole" 3,954 unità astronomiche.


La tabella a sinistra riassume le circostanze delle ultime opposizioni di Giove, in base alle quali si può vedere (anche se le differenze sono minime) come quella del 2010 sarà la più favorevole in relazione al diametro angolare mostrato dal pianeta. Soltanto nel 1987 si ebbero valori simili (avvicinamento fino a 3,954 UA e diametro di 49,9"), mentre per trovarne di migliori bisogna addirittura risalire al 1951 (3,949 UA e 50"); e più grande di cosi torneremo a vedere Giove soltanto nel 2022! 

Tanto per dare un’idea delle variazioni in gioco, in tutte le opposizioni verificatesi dall’anno -3000 al 6999, la distanza minore in assoluto (3,91 UA) verrà raggiunta nel 6874, mentre quella del 1951 verrà superata soltanto nel 2129.
[Coelum Astronomia]

Equinozio d'Autunno.

L'equinozio (dal latino "notte uguale" dato che il giorno e la notte hanno la stessa durata) è il giorno in cui il Sole, all'Equatore, sorge e tramonta verticalmente passando per lo Zenith.

Schema dell'equinozio. [Wikipedia]
A differenza degli altri inizi di stagione che vengono fissati al 21 del mese, l'equinozio d'autunno (per l'emisfero boreale - per quello australe è di primavera) viene convenzionalmente assegnato al 23 settembre. 


Perché è diverso dalle altre stagioni? Semplice, perché la Terra percorre un'orbita ellittica durante il suo moto intorno al Sole e l'afelio (punto più distante dal Sole) è il 3 luglio mentre il perielio (punto più vicino al Sole) è il 3 gennaio. Per la seconda legge di Keplero, la Terra si muove più lentamente quando è più lontana dal Sole.
Quindi, riassumendo, ecco la durata delle quattro stagioni per l'emisfero boreale:
- primavera 92.75 giorni 
- estate 93.65 giorni
- autunno 89.85 giorni
- inverno 88.99 giorni


Quest'anno l'equinozio settembrino cadrà astronomicamente alle 0309 UTC (le 5:09 CEST, italiane) del 23 settembre.
Buon autunno a tutti!

domenica 19 settembre 2010

ATV-2 ai blocchi di partenza.

Il secondo cargo europeo Automated Transfer Vehicle, è da maggio allo spazioporto di Kourou nella Guyana francese e attende di essere montato su un vettore Ariane 5 per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.
Il modulo all'arrivo a Kourou. [CNES]
Il suo nome è Johannes Kepler e dovrà replicare la perfetta missione di rifornimento eseguita dal predecessore Jules Verne.
Attualmente è necessaria una decisione dell'ESA, dato che Arianespace sta riservando lo slot di lancio di dicembre 2010 per questa missione. La conferma dovrà arrivare entro la fine del mese, perché se lo slot si liberasse, procederanno a lanciare due satelliti per telecomunicazioni: Arianespace ha intenzione di eseguire comunque la sesta missione dell'anno, sia essa per ESA che per aziende private.

Per questa missione sono stati modificati i contenitori rack interni e migliorati i supporti dei booster del vettore, due piccole modifiche che permettono un aumento di carico utile di circa 650 kg.
Il logo della missione. [ESA]
ATV-2 non eseguirà più tutti i test di avvicinamento, ma attraccherà direttamente alla stazione. Il suo percorso dal lancio alla ISS durerà circa 8 giorni e la finestra di lancio sarà istantanea, one shot: o parte in orario o si rinvia.
Partendo a dicembre potrà eseguire un potente reboost della Stazione intorno alla primavera prossima, dopo l'ultima missione Shuttle. Brucerà circa 4000 kg di propellenti per risollevare la ISS di circa 40 km.
La sua missione durerà circa cinque-sei mesi e al termine si disintegrerà in atmosfera con un carico di rifiuti.

Il costo della missione si aggira fra i 400 e i 450 milioni di euro e il terzo esemplare è già in costruzione presso gli stabilimenti di Torino (la sezione cargo) e di Brema (il modulo di servizio). Partirà presumibilmente nel febbraio 2012, mentre altri due sono già in programma con date previste per il lancio nel febbraio 2013 e febbraio 2014.
Per gli ulteriori veicoli si attende pensando alla disponibilità della versione capace di rientrare a Terra.



Aggiornamento.
Le logiche commerciali hanno preso il sopravvento. 
Arianespace ha deciso di lanciare a dicembre i due satelliti privati e quindi il decollo di ATV-2 è stato spostato a febbraio 2011.

sabato 18 settembre 2010

Assegnato l'equipaggio per la STS-335.

I 4 componenti dell'equipaggio. Fonte: NASA.

L'attuale ultima missione del programma Space Shuttle, la STS-134, partirà a fine febbraio 2011 ed avrà un equipaggio di 6 astronauti, fra i quali l'italiano Vittori e Mike Fincke, conosciuto all'Astronauticon dell'anno scorso.
In caso di problemi alla navetta Endeavour sarà ancora necessaria una missione di salvataggio che possa andare a recuperare l'equipaggio "naufrago" sulla ISS.
Ebbene, quella missione è la STS-335 (o LON-335, Launch On Need, lanciata se serve). Dato che la produzione di hardware per i voli Shuttle è ormai chiusa, si è ancora preparato tutto per questa missione di soccorso (recuperando l'ET danneggiato dall'uragano Katrina), materiale che finirà nei musei come gli Shuttle.

In questi giorni sono stati scelti i quattro componenti di quell'ultima (eventuale) missione:
- Comandante Christopher Ferguson
- Pilota Douglas Hurley,
- Rex Walheim
- Sandra Magnus
Sono tutti veterani, quindi con almeno una missione eseguita e potrebbero essere gli ultimi astronauti a viaggiare sullo Space Shuttle.

La disponibilità dell'hardware completo per questa missione aggiuntiva sta facendo in modo che da molte parti arrivino richieste per l'effettuazione, anche se non risultasse indispensabile.
L'eventuale ulteriore missione di soccorso sarebbe rappresentata da due lanci Soyuz (con una persona verso la ISS e tre verso Terra per ciascuna capsula), quindi non sarebbe necessario un ulteriore lancio Shuttle. Permetterebbe di aumentare ulteriormente le scorte a bordo della Stazione grazie ad un modulo logistico che prenderebbe posto nella stiva.

Purtroppo l'hardware non è l'unico costo per una missione della navetta e i fondi necessari per la STS-135 non sembra che ci siano.
Per questo si vedrà, mentre per ora abbiamo un orbiter (Atlantis), una possibile data di massima (giugno 2011) ed un equipaggio in addestramento.

venerdì 17 settembre 2010

Notiziario.

Il secondo vettore Falcon 9 è già stato portato in rampa ed è anche già stato eseguito il primo test di riempimento dei serbatoi di ossigeno liquido e kerosene.
Il razzo è sulla rampa 40 e la data prenotata da SpaceX per l'Eastern Test Range è quella del 23 ottobre. Contrariamente al precedente lancio, questa volta il Falcon 9 porterà una versione del Dragon che potrà viaggiare indipendentemente nello spazio. Eseguirà alcune orbite complete e rientrerà nel Pacifico al largo della California.

La capsula CST-100. Fonte: Boeing.
Siglato un accordo fra la Space Adventures e la Boeing per dare una spinta al turismo spaziale. L'obiettivo è di assegnare un sedile della capsula CST-100 a coloro che potranno permettersi di raggiungere la ISS per una gita di piacere. Questa capsula in fase di sviluppo da parte di Boeing avrà una capacità massima di 7 posti e si prevede possa entrare in servizio entro il 2015. La Space Adventures ha già acquistato dalla Russia i precedenti posti per turisti che si liberavano sulle Soyuz (ben 8 dal 2001 ad oggi), ma purtroppo con la chiusura del programma Shuttle, tutti i posti disponibili sono occupati dagli equipaggi delle Expedition.
I prezzi saranno "competitivi" e se l'ultimo turista ha speso 40 milioni di dollari, il prossimo potrebbe farcela con 25. Senza considerare che il CST-100 potrebbe portare i facoltosi viaggiatori su una nuova stazione spaziale costruita con i moduli gonfiabili di Bigelow.
Per contro abbiamo il congresso americano che sta mettendo i bastoni fra le ruote alla proposta del presidente Obama di finanziare lo sviluppo dei mezzi spaziali privati, cosa che non aiuta di certo.
Sicuramente la Boeing è un'azienda che può investire e seguendo logiche commerciali inseguirà gli obiettivi senza le lungaggini governative...

giovedì 16 settembre 2010

Galaxy 15, il terrore dei cieli.

Una rappresentazione artistica del Galaxy 15.
Fonte: Orbital.
Ricordate il Galaxy 15, il satellite errante, quello che aveva perso il controllo di Terra per la propulsione, ma mantenuto i Transponder in funzione?
Ebbene, benché si sperasse che verso fine agosto si saturasse il controllo dei giroscopi e perdendo l'allineamento col sole si spegnesse scomparendo nell'orbita geostazionaria, è ancora perfettamente attivo e si sta avvicinando alla prossima "vittima": Satmex 5 messicano, verrà intercettato il prossimo 21 settembre e quindi si dovrà continuare il balletto dei satelliti che cercano di scappare dall'intruso. Ma non finisce qui, dato che a metà ottobre toccherà al Satmex 6 e subito dopo all'Anik F2. Il suo spostamento ammonta a circa due decimi di grado di longitudine al giorno.

Ora i tecnici non riescono più a capacitarsi del fatto che continui a funzionare, dato che l'ultima speranza era proprio una saturazione del movimento ammissibile dalle sospensioni cardaniche dei giroscopi, facendo in  modo che il mancato orientamento verso il Sole gli facesse perdere energia. In realtà la speranza era anche un'altra: che l'arrivo allo spegnimento provocasse un reset dei calcolatori di bordo permettendone il riavvio con la possibile scomparsa del malfunzionamento.
Per ora non ci resta che aspettare, anche se la vita prevista era 15 anni ed è stato lanciato nell'ottobre 2005!

Sta funzionando troppo bene e sembra incredibile, ma al centro di controllo stanno sperando che si guasti definitivamente...

mercoledì 15 settembre 2010

Esperimenti cinesi.

La U.S. Air Force ha ammesso la scorsa settimana di monitorare i satelliti cinesi e di aver notato degli strani avvicinamenti reciproci da parte di due di essi.
Osservazioni sulle orbite dei satelliti ShiJian-12 e ShiJian-6F ne hanno rilevato delle perturbazioni, segno evidente del contatto fra i due.
Entrambi sono membri della serie di satelliti Shi Jian (che significa "addestramento" in cinese), dimostratori tecnologici. SJ-6F è partito nell'ottobre 2008 e SJ-12 è decollato 15 giugno su un orbita di intercettazione con il precedente.
Sono quasi due settimane che i due veicoli spaziali stanno volando in formazione serrata a più di 560 km di quota.
Una prima "collisione", chiamiamola così, è avvenuta il 19 agosto, e la forza di questo contatto è stata estremamente ridotta, quasi "controllata".
Dopo un breve allontanamento, i due sono tornati in contatto il 28 agosto, ma stavolta con una forza d'impatto ancora più dolce.

Da parte cinese non ci sono commenti o repliche, quindi lo scopo di queste manovre non è di pubblico dominio.
A questo punto le ipotesi sono due.
Potrebbe essere un collaudo delle tecniche di rendez-vous orbitale in vista delle prossime missioni in cui i taikonauti dovranno attraccare alla prossima stazione spaziale cinese TianGong-1 (in partenza nel 2011), oppure si tratta di esperimenti per intervenire da remoto con un veicolo su un satellite in avaria per tentarne la riattivazione.
Non sarebbe neanche da escludere che possano essere test per l'abbordaggio ostile dei veicoli nemici…

Vedremo.
Per ora i tecnici americani si stanno anche appoggiando al folto gruppo di osservatori amatoriali esperti nell'inseguimento dei satelliti, richiedendogli tutti i dati in loro possesso.