Time machine.

- UTC Tempo Universale Coordinato.

Tutti i lanci in video:


Space Shuttle Missions Database - Tutti i dati sulle missioni Shuttle
Se avete domande su argomenti spaziali chiedetemi tranquillamente senza farvi problemi: cercherò di rispondere a tutti.

Iscrivetevi alla Newsletter, edizione italiana del Jonathan's Space Report, inviando una richiesta al mio indirizzo email.

lunedì 31 agosto 2009

Acronimi astronautici.

Vi perdete sempre con tutte queste sigle?
Ci sono troppi ET, SRB, RSS, GIRA, COLBERT e chi più ne ha più ne metta?
Vi piacerebbe trovare la retta via?

OK, sono qui io... ;)

A questo indirizzo trovate una tabella con molti (non posso dire tutti) significati dei vai acronimi utilizzati dalla NASA, dall'ESA e da tutte le agenzie spaziali durante le missioni Shuttle, Soyuz, sulla ISS e nelle altre avventure spaziali.

Siete anche invitati a chiedermi i significati di quelli mancanti così che io possa aggiungerli e rendere l'elenco sempre più completo.

Ovviamente è una lista che crescerà nel tempo e, speriamo, possa diventare un punto di riferimento per chi trova utile questo Blog.

Grazie a tutti i lettori per la costanza con cui mi seguite!

P.S.: se guardate il resto del sito abbiate pazienza per gli eventuali errori che troverete.
I lavori sono in corso...

STS-128 Flight Day 4.

Elenco operazioni per il Flight Day 4.

Lunedì 31 agosto 2009.
19:29 ..02.13.30..STS/ISS risveglio equipaggi
21:29 ..02.15.30..ISS planning giornaliero
21:39 ..02.15.40..SSRMS aggancia MPLM
22:09 ..02.16.10..SSRMS rimuove MPLM
22:29 ..02.16.30..ISS inizio installazioni
22:34 ..02.16.35..trasferimenti dal Middeck
23:29 ..02.17.30..MPLM: installazione
23:59 ..02.18.00..MPLM: chiusura prima serie di viti

Martedì 1 settembre 2009.
00:19 ..02.18.20..MPLM: chiusura seconda serie di viti
00:29 ..02.18.30..trasferimenti per EVA
01:34 ..02.19.35..pasto
01:39 ..02.19.40..SSRMS sgancia MPLM
02:34 ..02.20.35..MPLM pressurizzazione vestibolo
03:09 ..02.21.10..controllo REBA
03:19 ..02.21.20..ripasso operazioni SSRMS
03:24 ..02.21.25..configurazione utensili EVA
03:49 ..02.21.50..vestibolo MPLM preparato per l’ingresso
04:54 ..02.22.55..preparazione equipaggiamenti
05:19 ..02.23.20..attivazione MPLM (parte 1)
06:54 ..03.00.55..EVA-1: ripasso procedure
07:14 ..03.01.15..vestibolo MPLM completo
07:34 ..03.01.35..MPLM ingresso
07:54 ..03.01.55..ISS planning serale
09:24 ..03.03.25..EVA-1: pre-respirazione
10:09 ..03.04.10..EVA-1: decompressione a 0,7 bar
10:29 ..03.04.30..ISS inizio periodo di sonno
10:59 ..03.05.00..STS inizio periodo di sonno

Ore CEST.

Nell'immagine il Discovery visto dalla ISS durante l'avvicinamento.
Fonte: NasaTV.

STS-128 News 19.

La verifica dello scudo termico da parte del DAT (Damage Assessment Team) non ha evidenziato problemi di sorta ed anzi, il serbatoio esterno ha rilasciato pochi frammenti di schiuma isolante. Anche l'analisi di ELVIS (Enhanced Launch Vehicle Imaging System) è stata migliorato grazie ad una nuova manovra post separazione dall'ET e quindi i dati a disposizione sono certamente maggiori e più precisi.

Alle 2:54 CEST il Discovery ha attraccato alla ISS e alle 4:33 sono stati aperti i portelli, permettendo all'equipaggio dello Shuttle di raggiungere i colleghi in orbita, mentre il comandante della Stazione suonava la campana di saluto.
Alle 5:49 avveniva l'avvicendamento ufficiale fra i membri dell'equipaggio della Expedition 20 con Nicole Stott che ha preso il posto di Timothy Kopra (dopo 57 giorni) a bordo della ISS.

L'attracco è stato eseguito per la prima volta usando i motori di manovra principali, che con i loro 390 kg di spinta non sono assolutamente paragonabili agli 11 kg di spinta dati dai sei motori vernieri per gli spostamenti fini. In ogni caso il comandante Sturckow è riuscito nella manovra, obbligato dal fatto che uno di vernieri del muso del Discovery ha dato segni di malfunzionamento consigliandone la disattivazione.

In foto le manovre per estrarre il braccio OBSS con lo SSRMS.
Fonte: NasaTV.

domenica 30 agosto 2009

STS-128 Flight Day 3.

Operazioni previste nel Flight Day 3

Domenica 30 agosto 2009.
19:29 ..01.13.30..STS/ISS risveglio equipaggi
20:59 ..01.15.00..ISS planning giornaliero
21:09 ..01.15.10..avvio computer Group B
21:24 ..01.15.25..inizio procedure rendezvous
22:19 ..01.16.20..spostamento tute dal compartimento stagno
22:53 ..01.16.54..accensione NC-4 per rendezvous

Lunedì 31 agosto 2009.
00:26 ..01.18.27..Accensione TI
01:01 ..01.19.02..tramonto
01:03 ..01.19.04..Distanza: 10,000 metri
01:07 ..01.19.08..spostamento pannelli U.S.
01:24 ..01.19.25..Distanza: 3,000 metri
01:27 ..01.19.28..inizio manovra ISS
01:32 ..01.19.33..ISS in assetto d’attracco
01:32 ..01.19.33..Distanza: 1,500 metri
01:32 ..01.19.33..alba
01:37 ..01.19.39..Distanza: 900 metri
01:42 ..01.19.43..accensione MC-4 per rendezvous
01:46 ..01.19.47..Distanza: 500 metri
01:48 ..01.19.49..apertura oblò per riprese RPM
01:51 ..01.19.52..Distanza: 300 metri
01:54 ..01.19.55..antenna KU a bassa potenza
01:55 ..01.19.56..Discovery sotto ISS
02:00 ..01.20.01..Distanza: 200 metri
02:02 ..01.20.03..inizio capriola
02:05 ..01.20.04..mezzodì
02:10 ..01.20.11..fotografie RPM
02:10 ..01.20.11..fine capriola
02:18 ..01.20.19..chiusura oblò per riprese RPM
02:24 ..01.20.25..Distanza: 100 metri
02:25 ..01.20.26..Distanza: 90 metri
02:29 ..01.20.30..Distanza: 75 metri
02:33 ..01.20.34..tramonto
02:33 ..01.20.34..Distanza: 60 metri
02:36 ..01.20.37..Distanza: 50 metri
02:38 ..01.20.39..Distanza: 40 metri
02:42 ..01.20.43..Distanza: 30 metri
02:45 ..01.20.46..Distanza: 25 metri
02:49 ..01.20.50..Distanza: 15 metri
02:52 ..01.20.53..Distanza: 10 metri; ISS su assetto d’inseguimento
02:57 ..01.20.58..fine inseguimento ISS; spinta all’attracco
03:02 ..01.21.03..Distanza: 3 metri
03:04 ..01.21.05..Attracco
03:06 ..01.21.06..alba
03:29 ..01.21.30..controllo tenuta ormeggio
03:59 ..01.22.00..spegnimento computer Group B
03:59 ..01.22.00..Orbiter Docking System preparato per ingresso
04:29 ..01.22.30..riconfigurazione laptop per il dopo-attracco
04:29 ..01.22.30..apertura boccaporto
04:59 ..01.23.00..Benvenuti a bordo!
05:09 ..01.23.10..riunione per la sicurezza
05:44 ..01.23.45..SSRMS aggancia l'OBSS
06:09 ..02.00.10..SSRMS rimuove l'OBSS
06:44 ..02.00.45..trasferimento sedili Soyuz
07:14 ..02.01.15..SSRMS consegna OBSS al SRMS
07:49 ..02.01.50..ISS: controllo tenuta tute Sokol
08:29 ..02.02.30..ISS planning serale
08:59 ..02.03.00..ripasso operazioni SSRMS
10:59 ..02.05.00..ISS inizio periodo di sonno
11:29 ..02.05.30..STS inizio periodo di sonno

Ore CEST.

In foto la stiva del Discovery.
Fonte NasaTV.

sabato 29 agosto 2009

STS-128 Flight Day 2.

Fortunatamente il tempo passa tranquillo senza problemi di sorta.
A Terra stanno già analizzando le riprese dell'ascesa verso l'orbita per rilevare potenziali punti pericolosi.
Dal KSC riceviamo intanto belle immagini (qui allegata una foto del lancio da un punto di vista molto suggestivo - fonte NASA) che ci allietano la vista.

Operazioni previste per il Flight Day 2.

Sabato 29 agosto 2009.
20:29 ..00.14.30..risveglio equipaggio
22:59 ..00.16.59..accensione NC-2 per rendezvous
22:59 ..00.17.00..SRMS sgancia l'OBSS
23:19 ..00.17.20..preparazione Ergometer
23:19 ..00.17.20..preparazione PGSC (parte 2)
23:49 ..00.17.50..preparazione verifica tute

Domenica 30 agosto 2009.
00:19 ..00.18.20..verifica tute
00:19 ..00.18.20..OBSS controllo ala di destra
02:04 ..00.20.05..pasto equipaggio
03:04 ..00.21.05..OBSS controllo del muso
03:54 ..00.21.55..OBSS controllo ala di sinistra
05:04 ..00.23.05..preparazione tute per il trasferimento sulla Stazione
05:59 ..01.00.00..SRMS deposita l'OBSS
06:34 ..01.00.35..invio a Terra dati LDRI
07:34 ..01.01.35..verifica attrezzature di Rendezvous
07:49 ..01.01.50..impostazione telecamera d'attracco
07:59 ..01.02.00..accensione NC-3 per rendezvous
08:19 ..01.02.20..estensione anello dell'Orbiter Docking System
11:29 ..01.05.30..inizio periodo di sonno

STS-128 Flight Day 1.

Iniziata nel migliore dei modi la missione che festeggia i 25 anni dall'entrata in servizio dello Space Shuttle Discovery.

Le altre informazioni sulla missione le trovate nella raccolta di notizie della STS-128.

Come al solito le operazioni del primo giorno di volo sono abbastanza limitate e riguardano più che altro l'invio a Terra dei dati di lancio e la preparazione delle attrezzature alla missione vera e propria.

Operazioni eseguite durante il Flight Day 1.

Sabato 29 agosto 2009.

05:59 ..00.00.00..Lancio
06:36 ..00.00.37..accensione OMS-2
06:49 ..00.00.50..inserimento orbitale
08:29 ..00.02.30..impostazione dei computer Laptop di bordo (parte 1)
08:39 ..00.02.40..accensione SRMS
09:31 ..00.03.32..accensione NC-1 per rendezvous
09:54 ..00.03.55..spegnimento computer Group B
10:09 ..00.04.10..installazione GIRA
10:14 ..00.04.15..controllo SRMS
10:29 ..00.04.30..attivazione sensori Wing Leading Edge
10:29 ..00.04.30..invio a Terra foto ET
10:39 ..00.04.40..invio a terra immagini Umbilical Camera
10:59 ..00.05.00..controllo stiva SRMS
10:59 ..00.05.00..invio a Terra video ET
11:19 ..00.05.20..impostazione SEE
11:29 ..00.05.30..spegnimento RMS
12:29 ..00.06.30..inizio periodo di sonno

Ore CEST.

Ulteriori informazioni e il video del lancio qui.

In foto il lancio.
Fonte: NasaTV.

STS-128 Lancio. Nuovo tentativo.

Forse è la volta buona.
Gli astronauti sono pronti, meteo buono e nessun problema tecnico.

Tutto GO!

Da NasaTV: guardate che inquadratura del Beanie Cap con la Luna sullo sfondo...

GO Discovery, GO!

-----
Countdown ripartito da T-9 minuti.

Tutto è sempre GO!

-----
Braccio d'accesso ritirato.

-----
Test di sterzata dei motori principali.

-----
Beanie Cap ritirato.

-----
Partito!

-----
Booster separati!

-----
Tutto OK.
I motori stanno lavorando alla perfezione.

-----
Manovra di rotazione.

-----
Main Engine Cut Off (MECO - T+8'31") e separazione dal serbatoio esterno (T+8'48")!

Immagine NasaTV: il Discovery abbandona il serbatoio nella sua trentasettesima missione che è anche la trentesima missione Shuttle che raggiunge la ISS.

-----
Discovery è in orbita preliminare, sta passando (T+26') sopra il Regno Unito e fra poco passa sull'Italia del nord.
In mezz'oretta è già sull'Europa.

-----
Siamo circa all'apogeo dell'attuale traiettoria orbitale e sta per essere effettuato (a T+ 39'11") l'OMS Burn 2 per circolarizzare l'orbita. La durata prevista è di 62 secondi e aumenterà la velocità dello Shuttle di circa 30 m/s.

-----
Qui i video.

venerdì 28 agosto 2009

STS-128 News 18.

Il Mission Management Team ha approvato la valvola PV12 per il volo e quindi alle 20:34 CEST è iniziato il carico dei propellenti.

Anche la struttura di servizio era stata chiusa ieri pomeriggio (alle 22:15 CEST - vedi foto NASA) per sostituire le coperture dei motori di manovra del muso del Discovery ed è già stata riaperta.

Le previsioni meteo danno un 40% di NO GO per il momento del lancio che, ricordo, è previsto per le 5:59 CEST di domattina.

-----
Aggiornamento.

Se avete notato la bandiera Americana a mezz'asta sul punto d'osservazione dove c'è il cronometro gigante (il Press Site), è per la scomparsa di Ted Kennedy.

giovedì 27 agosto 2009

STS-128 News 17.

Il Misson Management Team ha deciso di rinviare ulteriormente il lancio.
Il nuovo momento previsto è per le 23:59 della Florida di venerdì 28 agosto (le 5:59 di sabato mattina qui da noi). Il carico dei propellenti inizierà alle 20:34 CEST.

Durante i test eseguiti fra ieri e oggi la valvola LH2 PV12 Inboard Fill and Drain Valve ha funzionato benissimo.
Fin troppo.
Infatti si rende necessario un ulteriore set di prove, dato che occorre capire a fondo cosa sia successo durante il secondo tentativo di lancio.

Questo tipo di valvole vengono sostituite ogni 18 lanci e questo, per la valvola incriminata, è il diciottesimo. E nei test di ieri ha funzionato perfettamente per 5 volte.

Ora lo scopo principale è trovare una spiegazione razionale al malfunzionamento, cercando di evitare la sostituzione della valvola.
Nella malaugurata ipotesi di rientro al VAB per il montaggio di un nuovo esemplare, il lancio sarebbe rinviato a metà ottobre.

Per inciso: è anche stata rilevata una piccola perdita di idrogeno durante il caricamento, ma rientra nelle tolleranze ammesse e non pericolose.

Dato che le procedure di lancio erano già iniziate, anche per oggi si parla di SCRUB (rinvio), quindi il prossimo sarà già il quarto tentativo…

Una foto curiosa: un tecnico sta lavorando sul Beanie Cap, il 'cappello' del gigantesco ET che serve per lo spurgo dei propellenti.
Fonte: NASA.

mercoledì 26 agosto 2009

STS-128 News 16.

Il guasto alla valvola potrebbe essere risolto relativamente in fretta.
Attualmente il lancio è previsto per le 6:22 CEST di venerdì 28 mattina.
E' una previsione NET, cioè 'non prima di'...
Potrebbe essere ulteriormente ritardato, dipende dalla difficoltà di riparazione.

Nel frattempo eccovi una splendida immagine di lunedì mattina, quando c'è stato il primo rinvio.
Fonte NASA.

Avaria per la sonda LCROSS.

Un guasto all'Internal Reference Unit (IRU) ha causato l'intervento dello Star Tracker (il dispositivo che controlla l'assetto della sonda basandosi sulla posizione di alcune stelle).
La correzione di assetto è però durata molto più del previsto causando un consumo anomalo di carburante. La direzione della missione ha detto che il carburante restante è sufficiente al completamento della missione, ma occorre prestare la massima attenzione agli avvii automatici delle correzioni di assetto che potrebbero verificarsi ancora, anche se dopo un riavvio completo il sistema di navigazione sembra in perfetta efficienza. A questo scopo il Controllo Missione sta verificando tutte le possibili cause dell'avaria e conferma che l'impatto sulla zona polare sud della Luna continua ad essere previsto alle 13:30 CEST del 9 ottobre.

La missione della sonda LCROSS è quella di attraversare la nuvola di materiale sollevato durante lo schianto del terzo stadio del vettore che ha lanciato la sonda (insieme alla compagna di viaggio LRO) e verificare se esiste acqua sul fondo dei crateri perennemente in ombra della zona polare.

martedì 25 agosto 2009

Primo lancio Sudcoreano.

Alle 10:00 CEST di oggi è stato effettuato il primo lancio di un vettore della Corea del Sud.
Il lancio era stato rinviato una settimana fa a causa di un problema al software di controllo della pressurizzazione del vettore che non è di completa fabbricazione Sudcoreana. In realtà il missile "Naro" (così è stato chiamato il KSLV-1 - Korea Satellite Launch Vehicle) è basato sui motori dei Proton Russi e sui moduli booster del futuro vettore Russo Angara.
Il costo dell'operazione è stato di 402 milioni di dollari, il 40% dei quali pagati alla Russia per questi aiuti tecnologici.

Il satellite lanciato oggi era il Science and Technology Satellite 2 (STSAT-2) ed era un veicolo dimostrativo di circa 100 kg di peso.

Il Naro può portare un carico utile di 100 kg a 300 km di quota a 38° di inclinazione. La spinta al decollo è di 1'910'000 kN con una massa di 140 tonnellate. Il missile ha diametro di 3,9 metri ed un'altezza di 30 metri.

In base a fonti Russe, pare che il satellite non sia stato posizionato sulla giusta orbita, trovandosi invece ora su una traiettoria molto più ellittica del previsto. Data la difficoltà e la precisione necessarie per l'iniezione in traiettoria orbitale, è molto probabile che l'orbita fortemente ellittica sia in realtà una traiettoria balistica con un rientro distruttivo in atmosfera.
Di fatto il NORAD non ha ancora rilevato nuovi oggetti in orbita.
I Russi hanno anche puntualizzato che per loro questo lancio è stato un successo (il primo stadio ha funzionato alla perfezione), mentre per i coreani è stato solo un mezzo successo.

In realtà il satellite è precipitato nell'Oceano Pacifico, quasi sicuramente per il mancato sgancio del fairing. quindi il lancio è stato un fallimento...

Ulteriori informazioni qui.

In foto il lancio (Associated Press).

STS-128 Secondo rinvio.

Sì, avete letto bene.
Stamattina la navetta non è partita a causa del brutto tempo e il secondo tentativo di lancio è appena stato sospeso.
Stavano effettuando il carico dei propellenti criogenici nel grande serbatoio esterno quando un guasto improvviso ad una valvola "fill and drain" delle linee dell'idrogeno liquido posta nella poppa del Discovery ha costretto il Launch Control ad interrompere le procedure ed annunciare il nuovo rinvio.

La principale preoccupazione è ora capire quanto tempo ci vorrà a sistemare il guasto.

Ulteriori informazioni a breve.
-----
Il comunicato ufficiale dice che la valvola non ha risposto al comando di chiusura durante le operazioni di carico dei propellenti e che quindi necessita di verifiche, anche perchè non si conosce attualmente la sua posizione (se chiusa o aperta).
Il Mission Management Team non sa ancora stabilire una data di lancio...

STS-128 Lancio.

Purtroppo sta piovendo sul Kennedy Space Center e quindi attualmente il meteo è NO GO, sia per il lancio che per un eventuale rientro al KSC.
La situazione meteorologica è estremamente 'dinamica' e quindi si spera ancora in un miglioramento.

Nell'immagine la pioggia sulle telecamere...
Fonte NasaTV.

-----
Ha smesso di piovere e la coltre nuvolosa si sta aprendo.
Sono presenti alcune formazioni di ghiaccio intorno ai condotti criogenici, ma non sono preoccupanti.

Speriamo bene!

-----
In questo momento (T-9 minuti che riparte fra 8 minuti) si potrebbe lanciare...

Il meteo è veramente molto, molto dinamico...

-----
SCRUB!

Lancio rinviato a domani!

-----
Per domani 26 agosto si riprova alle 7:10 italiane con il 70% di GO sul meteo.

lunedì 24 agosto 2009

STS-128 News 15.


Il rifornimento del Discovery è iniziato in orario e tutto sta funzionando a dovere. Nessuna perdita di propellenti e tempo bello. Restano un 20% di probabilità di temporali in arrivo.

Le principali operazioni per arrivare al decollo di domattina (ore 7:36 CEST, italiane) sono le seguenti:
- Ore 01:11 serbatoi pieni in condizione di rabbocco
- Ore 03:24 vestizione equipaggio
- Ore 03:46 partenza verso la rampa
- Ore 04:16 ingresso in cabina
- Ore 05:31 chiusura portello
- Ore 06:01 chiusura del braccio d'accesso
- Ore 06:36 sgombero finale dell'area di lancio
- Ore 07:28:35 ritrazione braccio d'accesso
- Ore 07:31:05 apertura finestra di lancio
- Ore 07:31:05 Avvio APU
- Ore 07:31:10 interruzione rabbocco O2
- Ore 07:32:05 test idraulici
- Ore 07:32:05 IMU su inerziale
- Ore 07:32:10 test sterzata aerosuperfici
- Ore 07:32:35 test sterzata motori principali
- Ore 07:33:10 pressurizzazione serbatoio LO2
- Ore 07:33:15 ritrazione braccio GOX
- Ore 07:33:30 celle a combustibile su reagenti interni
- Ore 07:34:05 giù le visiere!
- Ore 07:34:08 pressurizzazione serbatoio LH2
- Ore 07:35:15 Orbiter su energia interna
- Ore 07:35:34 countdown su computer dello Shuttle
- Ore 07:35:44 test sterzata SRB
- Ore 07:35:58 accensione motori principali (T-6.6 secondi)
- Ore 07:36:05 Accensione SRB (Lancio)

In foto il Discovery dopo l'apertura della struttura rotante.

STS-128 News 14.

Il conto alla rovescia scorre senza intoppi e il Mission Management Team ha finalmente dato il nulla-osta finale per il lancio dello Space Shuttle Discovery. Tutte le parti sono state validate per la missione. Anche le eventuali procedure d'emergenza hanno superato il vaglio dell'MMT.
Si è stabilito, come è normale dal termine della STS-125, che la missione LON nel caso che Discovery risulti danneggiato in orbita, sia la normale missione successiva del programma, la STS-129, solo con equipaggio ridotto a 4 componenti.
Il lancio sarebbe previsto per il 12 novembre, esattamente allineato alle previsioni del programma, solo, appunto, in configurazione "Fly the next Flight" LON, con stiva normalmente carica e crew di 4 elementi.
L'equipaggio del Discovery rimarrebbe 79 giorni a bordo della ISS che con 13 persone a bordo potrebbe ora sostentarle per 88 giorni come vettovaglie e 92 giorni come rimozione di CO2. A questi si dovrebbe aggiungere i rifornimenti presenti sull'HTV Giapponese e sul Progress 35 Russo che dovrebbero giungere da Terra.

Domattina, lunedì 24, alle 11 CEST verrà ruotata la Struttura di Servizio e la navetta sarà finalmente libera per le procedure finali di preparazione.
Il meteo è sempre favorevole con una previsione di 60% ok per il carico dei propellenti criogenici (inizio alle ore 22:11 CEST) e un 80% GO per il lancio.

Al lancio saranno presenti gli astronauti ESA neo nominati e per loro sarà una bella emozione assistere alla partenza del collega Fuglesang.

Nell'immagine la distribuzione del carico nella stiva del Discovery.

domenica 23 agosto 2009

Vedere la ISS a occhio nudo! – Agosto & Settembre.

Ecco la tabella per i passaggi visibili della ISS nei nostri cieli.
Siamo in un periodo mattutino che al 6 settembre diventerà serale grazie alle inclinazioni combinate dell’orbita della Stazione con quella terrestre. In questo periodo dovrebbe giungere sulla Stazione lo Shuttle Discovery e il nuovo cargo giapponese HTV.

Legenda:
Data.... del passaggio
Mag..... Magnitudine visuale della stazione (sottostimata)
Ora..... CEST del culmine del passaggio - sorge ca. 2' prima e tramonta ca. 2' dopo
Alt..... Altezza angolare massima in gradi dall'orizzonte (es. zenith 90°, polare 40-45°)
Az...... Azimuth, direzione in base ai punti cardinali

Data ..... Mag .. Ora ....... Alt. .Az.

23 Ago .. -2.4 .. 04:27:41 .. 47 .. NE
23 Ago .. -1.3 .. 06:02:35 .. 23 .. N
24 Ago .. -2.1 .. 04:52:06 .. 33 .. NNO
25 Ago .. -0.1 .. 03:44:04 .. 15 .. NE
25 Ago .. -1.3 .. 05:17:20 .. 22 .. N
26 Ago .. -0.9 .. 04:07:59 .. 23 .. NNE
26 Ago .. -1.0 .. 05:42:38 .. 20 .. N
27 Ago .. -1.2 .. 04:32:00 .. 22 .. N
27 Ago .. -1.1 .. 06:07:54 .. 23 .. N
28 Ago .. -0.9 .. 04:57:17 .. 20 .. N
29 Ago ... 0.1 .. 03:48:21 .. 14 .. NE
29 Ago .. -1.1 .. 05:22:31 .. 24 .. NNE
30 Ago .. -0.6 .. 04:12:24 .. 19 .. NNE
30 Ago .. -1.9 .. 05:47:38 .. 38 .. NNE
31 Ago .. -1.1 .. 04:37:05 .. 24 .. NNE
31 Ago .. -3.4 .. 06:12:35 .. 88 .. SSO
01 Set .. -2.0 .. 05:02:09 .. 40 .. NNE
02 Set ... 0.2 .. 03:53:57 .. 11 .. ENE
02 Set .. -3.5 .. 05:27:03 .. 83 .. SSO
03 Set .. -0.3 .. 04:18:48 .. 14 .. E
03 Set .. -2.3 .. 05:51:44 .. 27 .. SO
04 Set .. -0.5 .. 04:44:02 .. 12 .. SE
06 Set .. -0.4 .. 21:55:35 .. 10 .. SO
07 Set .. -1.9 .. 20:48:00 .. 21 .. SE
07 Set .. -0.2 .. 22:20:29 .. 11 .. OSO
08 Set .. -3.4 .. 21:12:37 .. 63 .. SE
09 Set .. -1.9 .. 20:02:17 .. 22 .. SE
09 Set .. -2.5 .. 21:37:20 .. 48 .. NNO
10 Set .. -3.4 .. 20:26:47 .. 66 .. SSE
10 Set .. -1.1 .. 22:01:46 .. 25 .. NNO
11 Set .. -2.4 .. 20:51:28 .. 46 .. NNO
11 Set ... 0.0 .. 22:25:37 .. 14 .. NO
12 Set .. -1.4 .. 21:16:19 .. 26 .. NNO
13 Set .. -2.3 .. 20:05:34 .. 44 .. NNO
13 Set .. -1.0 .. 21:41:16 .. 20 .. N
14 Set .. -1.4 .. 20:30:23 .. 25 .. NNO
14 Set .. -0.4 .. 22:05:03 .. 16 .. NNO
15 Set .. -1.1 .. 20:55:17 .. 20 .. N
15 Set ... 0.5 .. 22:28:33 .. 10 .. NO
16 Set .. -1.4 .. 19:44:22 .. 25 .. NNO
16 Set .. -1.2 .. 21:20:10 .. 21 .. N
17 Set .. -1.2 .. 20:09:15 .. 20 .. N
17 Set .. -1.0 .. 21:44:01 .. 22 .. NNO
18 Set .. -1.3 .. 20:34:08 .. 21 .. N
18 Set ... 0.0 .. 22:07:27 .. 14 .. NO
19 Set .. -2.0 .. 20:58:57 .. 29 .. NNE
20 Set .. -1.4 .. 19:48:00 .. 21 .. N
20 Set .. -2.2 .. 21:22:54 .. 41 .. NNO
21 Set .. -2.0 .. 20:12:46 .. 30 .. NNE
21 Set .. -0.6 .. 21:46:23 .. 20 .. ONO
22 Set .. -3.2 .. 20:37:24 .. 60 .. NNE
23 Set .. -2.7 .. 21:01:49 .. 46 .. SO
24 Set .. -3.2 .. 19:51:06 .. 63 .. NNE
24 Set .. -0.7 .. 21:25:39 .. 16 .. SO
25 Set .. -2.5 .. 20:15:30 .. 44 .. SO
26 Set .. -0.6 .. 20:39:39 .. 16 .. SO
27 Set .. -2.2 .. 19:29:06 .. 43 .. SO
28 Set .. -0.4 .. 19:53:13 .. 15 .. SO


Quasi due settimane dopo inizierà un nuovo periodo mattutino.
10 Ott .. -0.1 .. 07:16:39 .. 15 .. SE


Permane la possibilità di osservare la ISS durante i passaggi diurni.
Fatemi sapere se può interessarvi una tabella con l’elenco.

Dati salvo “reboost” o modifiche orbitali e ottimizzati per il nord Italia.

Augustine. Prime info sulle possibili decisioni del Congresso.

A fronte della richiesta NASA di circa 3 miliardi di dollari l'anno in più per la ricerca e le missioni spaziali (portando il budget per i prossimi 10 anni dagli 80 miliardi totali attuali a circa 110 miliardi), pare che l'amministrazione Obama sia d'accordo ad aumentare i finanziamenti di 1 miliardo annuo.

Dato che questi stanziamenti erano praticamente indispensabili per il proseguimento dell'attuale evoluzione, risulta ormai quasi assodato che la prima vittima sarà Ares I, il vettore 'leggero' per il trasporto della capsula Orion.
Di conseguenza la stessa capsula si troverebbe in pericolo, mancando un possibile vettore per il suo uso. Un uso che pare relegato alla LEO, essendo la capsula stessa troppo piccola per missioni a lungo termine.

Una delle raccomandazioni che appare già assodata è l'estensione della vita utile della ISS a tutto il 2020, dato che la sua dismissione nel 2015 era veramente un insulto all'intelligenza (e al denaro pubblico investito). Di fatto ben 262 pagine delle raccomandazioni chiedevano questa estensione anche a scapito del programma Constellation, che si vedeva da tempo fosse nato sotto una cattiva stella. Solo nella prima fase della vita della Stazione Spaziale, calcolando il periodo con equipaggio fisso di 3 persone (fino alla Expedition 15 - tutti equipaggi che avevano comunque molto tempo impegnato per la manutenzione della stazione stessa) ben 138 importanti esperimenti sono stati portati a termine con successo, e quindi il patrimonio scientifico rappresentato dalla ISS è praticamente inestimabile.

Dato per scontato che il miliardo aggiuntivo debba essere destinato sia all'esplorazione che alla ISS, la presidenza pare voglia aprire questi due ambiti alle aziende private. Si studieranno sistemi per stabilire degli standard qualitativi a cui dovranno adeguarsi le aziende che vorranno entrare nei programmi spaziali. Anche la gestione della Stazione Spaziale sarà condivisa con gli investitori privati ed in questo modo si prevede di recuperare quei due miliardi di dollari annui che mancano all'appello.

Chissà in che modo verrà recuperato il denaro mancante...
Pubblicità?

Be', se fosse l'unico modo per proseguire l'esplorazione spaziale, ben venga!

sabato 22 agosto 2009

Lancio Ariane.

È partito dallo spazioporto di Kourou nella Guyana Francese il quarto lancio del vettore europeo Ariane V che ha portato in orbita geostazionaria due satelliti per telecomunicazioni.

JCSAT-12 è stato rilasciato dopo 27 minuti dalla partenza ed è un satellite di backup della costellazione giapponese SKY Perfect JSAT. Il suo lancio è stato deciso dopo il fallimento del lancio del JCSAT-11 il 5 settembre 2007, quando il razzo Proton partito da Baikonur ha avuto un malfunzionamento facendo precipitare il carico sulla Terra.
Questo satellite del peso di 4 tonnellate è dotato di 30 transponder in banda Ku e 12 in banda C. Basato sulla piattaforma A2100 della Lockeed Martin, ha una vita prevista di 15 anni e servirà Giappone, Hawaii, Oceania e tutta la costa Pacifica dell'Asia.

Optus D3 è stato rilasciato 34 minuti dopo il lancio ed è basato sulla piattaforma STAR-2 della Orbital Sciences Corporation. Gestirà i canali trasmissivi diretti di TV, Internet e telefono per la zona dell'Australia e della Nuova Zelanda. Del peso di 2500 kg ha un potenziale energetico di 5 kW per alimentare 32 Transponder gestendoli per mezzo di due antenne da 2,3 m di diametro.
Anch'esso lavorerà per 15 anni nella posizione 156°Est.

Il vettore era nella versione 5-ECA e i due satelliti erano separati da un dispenser SYLDA. Il decollo è avvenuto alle 2209 UTC dalla torre ELA-3 (Ensemble de Lancement Ariane).

Ulteriori informazioni e il video del lancio qui.

In foto il lancio.
Fonte: Arianespace.

venerdì 21 agosto 2009

STS-128 News 13.

Il lancio si avvicina.
Domani mattina, sabato 22 agosto alle 5 CEST (alle 23 di venerdì in Florida) inizierà il conto alla rovesccia che accompagnerà il Discovery al lancio di martedì mattina..

Il meteo sembra collaborare con previsioni di bel tempo al 70%.

Il programma prevede il caricamento dei serbatoi per le celle a combustibile (idrogeno ed ossigeno) nella notte di sabato e la rotazione della protective gantry alle 11 italiane di lunedì mattina.
Se tutto procede bene il caricamento dei propellenti per il lancio inizierà alle 22:11 CEST di lunedì e alle 4:16 di martedì (sempre italiane), l'equipaggio sarà 'legato' a bordo della navetta.

L'obiettivo principale per la missione è quello di portare a bordo della Stazione Spaziale circa 7,5 tonnellate di equipaggiamenti vari, dagli esperimenti scientifici alle vettovaglie. Si occuperà anche di turnare 1 componente dell'equipaggio, lasciando a bordo Nicole Stott e riportando a Terra Timothy Kopra.

Intanto la preparazione al lancio prosegue tranquilla, anche se sono rimasti alcuni dubbi riguardo l'ultimo cablaggio sostituito: alcuni test non sono stati superati dai circuiti secondari serviti da quel particolare facendo pensare ad un guasto più generalizzato. Dopo gli opportuni controlli verrà ancora eseguita una riunione del Mission Management Team nella giornata di domenica.

Come già accennato il meteo è favorevole al 70% sia per la giornata di martedì che per quella di mercoledì, scendendo al 60% per giovedì. Gli unici dubbi sono per possibili fulmini nella zona della torre di lancio durante il caricamento dei propellenti e rovesci piovosi in concomitanza del lancio.
Se le celle a combustibile vengono caricate come da programma, si prevede di poter effettuare 4 tentativi di lancio in 5 giorni.

In foto il Discovery in rampa.
Fonte NasaTV.

giovedì 20 agosto 2009

MER News.

Spirit.
Il 18 agosto il MER-A ha compiuto 2000 Sol di missione.
I test nel sandbox a Terra stanno proseguendo ed ora si è giunti ad una procedura quasi completa per liberare il rover dall'insabbiamento in cui si è trovato.
La sequenza durerà circa una settimana e comporterà diverse centinaia di metri di rotazione delle ruote con molte variazioni di direzione e i primi test completi hanno evidenziato una buona probabilità di riuscita.
La procedura completa verrà inviata iniziando dalla seconda settimana di settembre e a quel punto sapremo se le simulazioni sono state accurate.
La produzione energetica è scesa a 744 Wh a causa di una tempesta di polvere che ha diminuito la trasparenza atmosferica.

Opportunity.
Prosegue l'analisi del meteorite "Block Island" e del terreno che lo circonda per mezzo dei vari strumenti di bordo. Sono stati usati il Microscopy Imager (MI), il Mössbauer (MB) spectrometer e l'Alpha Particle X-ray spectrometer (APXS).
Il Mini-TES, lo spettrometro ad emissione termica, viene mantenuto aperto nella speranza che il vento pulisca lo specchio primario che convoglia le immagini nello strumento, anche se non sono stati evidenziati particolari miglioramenti a causa dell'assenza cronica di vento intorno al MER-B.
Il contachilometri di Opportunity segnava, al Sol 1980, 17'229,16 km.

In foto i tecnici del JPL preparano la sandbox per fare entrare la copia di Spirit per le simulazioni di fuga dalle sabbie mobili.
Fonte: JPL.

mercoledì 19 agosto 2009

STS-128 News 12.

Lo Space Operations Mission Directorate ha dato il suo benestare al lancio di martedì 25 agosto alle 1:36 locali (le 7:36 italiane).
Di tutti i problemi riscontrati sul Discovery e sul suo stack (ET + SRB), quello che preoccupava di più la dirigenza NASA era stato proprio il distacco di diversi pezzi del rivestimento in schiuma isolante del serbatoio esterno durante il lancio della STS-127, e di conseguenza la scoperta che proprio sotto la rampa di protezione di uno dei condotti dell'ossigeno liquido fosse presente una 'bolla' d'aria che potrebbe spaccare il rivestimento stesso.

Ma è grazie alle immagini raccolte se si è visto che in base al comportamento del sistema di lancio durante l'ultima missione si è giunti alla conclusione che il decollo non comporta pericoli aggiuntivi rispetto ad un normale lancio.

GO, Discovery!
Meno di una settimana...

Nell'immagine il logo della missione ESA Alissé che effettuerà l'astronauta svedese Christer Fuglesang durante questa STS-128.
Fonte ESA.

martedì 18 agosto 2009

STS-128 News 11.

Gli ingegneri sono nuovamente sul braccio mobile (I/T Access Arm) per risolvere un nuovo problema (vedi immagine NASA/KSC).
Stavolta tocca ad un cavo del cablaggio relativo all'ETVAS (External Tank Vent Arm System) ed è nuovamente in forse la data di lancio.
Dopo che il rivestimento è stato dato come rischio accettabile, il Forward Power Control Assembly (il cavo FPCA) è stato sostituito e la tempesta tropicale Ana si sta dissolvendo, questa nuova grana potrà comportare un ritardo limitato.

Il Controllo Missione ha optato per il lancio il 24 agosto, ma questo ritardo lo riporterebbe al 25, la prima data scelta per la partenza.
Per fortuna è un solo giorno, anche se è un ritardo quasi certo: dipende solo dalla rapidità con cui verrà eseguita la riparazione sul Pad.

lunedì 17 agosto 2009

Newsletter.

Ho appena avuto l'autorizzazione a tradurre e distribuire la Newsletter Jonathan's Space Report, scritta e distribuita gratuitamente da Jonathan McDowell e molto conosciuta nell'ambiente spaziale d'oltreoceano.

Sono molto orgoglioso di questa possibilità datami e apro qui ufficialmente le iscrizioni via mail.
In ogni numero c'è un piccolo riassunto degli avvenimenti spaziali dell'ultimo periodo, concludendo con un elenco di tutti i lanci orbitali e suborbitali eseguiti.
Questo notiziario è completamente gratuito e non segue una cadenza regolare, ma esce circa 1 o 2 volte al mese.
Appena la ricevo, la traduco e la ridistribuisco agli iscritti.

Per iscrivervi inviate una mail contenente 'Iscrizione Newsletter' al mio indirizzo monzitrek@gmail.com e seguite le istruzioni che riceverete.
Vi invierò poi il primo numero.

Vi confermo e assicuro che non riceverete da me nessun'altra comunicazione, così come i vostri indirizzi email non saranno inoltrati o divulgati a nessun altro.

Mi sto anche organizzando per fare un sito di informazioni in cui inserirò tutti i numeri arretrati.

In questa pagina, in basso, trovate l'ultimo numero in lingua originale.

Ovviamente ringrazio Jonathan McDowell per questa bella possibilità.

Lancio Delta II.

È partito oggi, 17 agosto, il vettore Delta II che ha portato in orbita il ventunesimo ed ultimo satellite della costellazione GPS IIR.
Il lancio è avvenuto alle 1035 UTC dalla rampa SLC-17A dell’Eastern Test Range di Cape Canaveral ed ha depositato dopo 68 minuti sull’orbita di trasferimento il satellite GPS IIR-21(M) (anche chiamato GPS IIRM-8) del peso di 2059kg.

Il vettore Delta II aveva eseguito la sua missione inaugurale con la configurazione 6925 proprio con il primo di questi satelliti, il GPS II-1 (USA-35) il 14 febbraio 1989 e il primo della serie GPS IIA è stato il carico per il volo inaugurale della serie 7000 del Delta, nel novembre 1990. Tutti i cinquanta lanci Delta II eseguiti per questi satelliti GPS sono andati a buon fine, tranne uno, nel gennaio 1997, a causa di un guasto ad un booster.

Il lancio di oggi è stato eseguito con un vettore in configurazione 7925.
Era composto da un primo stadio Extra-Extended Long Tank Thor con un motore RS-27A, supportato da nove booster a propellente solido GEM 40, sei dei quali si sono accesi alla partenza e gli ultimi tre sono stati avviati poco primache i primi sei venissero separati.
Il secondo stadio era un Delta-K ed il terzo uno Star 48B.

La missione odierna è stata la 144° eseguita da un vettore Delta II ed il prossimo sarà l’ultimo per le Forze Armate statunitensi.
Avverrà il 16 settembre e porterà in orbita il satellite STSS-Demo.
Gli ultimi lanci che restano al Delta II verranno gestiti direttamente dalla NASA, ormai fino alla fine del programma dei lanci.

A causa di questa chiusura del programma Delta II, il 15 ottobre la United Launch Alliance licenzierà 224 tecnici.

Ulteriori informazioni ed il video del lancio qui.

In foto il lancio.
Fonte ULA.

domenica 16 agosto 2009

STS-128 News 10.

I lavori sul Discovery proseguono senza sosta e fra le novità che stanno per essere installate a bordo vi è anche il nuovo software di volo codificato OI-34 (Operational Increment number 34).
Le operazioni di riparazione sui particolari da sostituire della navetta stanno evidenziando meno problemi del previsto e pare che i test di funzionamento possano essere eseguiti direttamente sul Pad, scongiurando così il ricorso al Rollback nel VAB.

Un’altra raccomandazione da parte del controllo missione proviene dalla gestione dei dati dall’MPLM eseguita dall’ASI (sì, proprio l’Agenzia Spaziale Italiana) perché durante l’ultima missione di un MPLM in alcune situazioni è venuto a mancare il collegamento attraverso l’antenna in banda S della ISS. Il flusso dati si interrompeva e l’MPLM risultava in situazione off nominal e quindi di avaria. La missione era la STS-126 e questa informazione è stata resa nota nell’FRR.
Durante la STS-128 (e i prossimi voli MPLM) verrà posizionata una telecamera sul pannello Caution and Warning della zona MPLM in modo che si possa effettuare un monitoraggio in tempo reale e correggere eventuali mancanze di segnale.

Dal canto suo, la depressione tropicale atlantica ha già generato una tempesta tropicale battezzata Ana.
Nell’immagine allegata (Fonte NOAA) vedete il percorso previsto e noterete immediatamente che punta direttamente sul KSC. La speranza è che resti una tempesta tropicale e che non si trasformi in uragano.

Nuovo aspetto.

Niente paura, è sempre il solito AstroWorld.
Con questo caldo ho provato a dare una 'rinfrescata' al blog.

Che ve ne pare?

Aggiornamento.
OK, ho capito.
2 commenti e 2 email mi hanno convinto...
4 a 0 torniamo a com'era prima.
;)

sabato 15 agosto 2009

Ares I-X News 2.

Terminato l'assemblaggio delle 5 parti in cui era diviso il grande razzo Ares I-X.
L'effetto del vettore alto 93 metri messo all'interno del VAB è decisamente impressionante ed è dai tempi del Saturno V che un veicolo così alto non era presente nell'enorme edificio.

Dalla foto (NASA) si ha un minimo di effetto dell'imponenza dell'Ares e si nota la struttura di servizio che è la parte laterale (quella dell'SRB) dello stack dello Shuttle.

La situazione è abbastanza paradossale: da una parte la Augustine Commission ha praticamente suonato il Requiem per il programma Constellation e dall'altra il primo test operativo dello stesso programma è pronto per il lancio.
A questo punto il lancio verrà eseguito comunque, soprattutto perché da qualsiasi lancio si possono ottenere dei dati interessanti, ma il futuro di questi missili è molto incerto.

Il lancio è per ora previsto NET 31 ottobre, salvo ritardi provocati da eventuali problemi o concomitanze con altri lanci.

venerdì 14 agosto 2009

STS-128 News 9.

Le ultime notizie sulla schiuma di rivestimento, danno per quasi certo il volo senza ulteriori interventi.
Invece è stato rilevato un nuovo problema ad un cablaggio elettrico del Foward Power Control Assembly. Il ricambio è già sul pad e domani, sabato 15 agosto si procederà alla sostituzione. Purtroppo fra i test necessari per quel particolare potrebbe esserci l’estensione del carrello. In questa malaugurata ipotesi, il Discovery dovrà essere sganciato dal serbatoio, quindi estrazione del carico, ritorno al VAB, separazione dall’ET, esecuzione dei test e ciclo inverso, con una perdita di tempo decisamente ingente.

Come se non bastasse si sta formando una cella depressionaria al largo dell’Africa, nella zona in cui si formano gli uragani che si spostano poi nel Golfo del Messico. Inutile puntualizzare che in caso di uragano il Discovery dovrà rientrare nel VAB.

Ed ora un po’ di notizie della missione.
Si tratta del 37° volo del Discovery e della trentesima missione dedicata alla costruzione della ISS.

La durata prevista è di 13+1+2 giorni e comprenderà 3 EVA (con l’opzione per una quarta) di circa sei ore e un quarto ciascuna, lo spostamento di alcune tonnellate di materiali dal MPLM Leonardo (si prevedono almeno 130 ore di trasferimento).
A bordo sarà presente anche un serbatoio di ammoniaca che verrà sostituito a bordo della Stazione. Quello vuoto verrà riportato a Terra dalla navetta. Anche l’EuTEF (European Technology Exposure Facility) e i MISSE (Materials on International Space Station Experiment) 6A e 6B verranno riportati ai rispettivi mittenti per le analisi del caso.
Quando lo Shuttle non sarà più in servizio, tutti i materiali saranno a perdere non essendoci più la possibilità di rientro atmosferico protetto per le merci.

Ecco le possibilità di lancio per questa missione:

23 agosto ore 02:24:17 EDT cioè le ore 08:24:17 CEST
24 agosto ore 01:58:35 EDT cioè le ore 07:58:35 CEST
25 agosto ore 01:36:03 EDT cioè le ore 07:36:03 CEST
26 agosto ore 01:10:21 EDT cioè le ore 07:10:21 CEST
27 agosto ore 00:47:49 EDT cioè le ore 06:47:49 CEST
28 agosto ore 00:17:07 EDT cioè le ore 06:17:07 CEST
28 agosto ore 23:54:35 EDT cioè le ore 05:54:35 CEST del 29 agosto

La finestra disponibile si estende oltre, ma dal 29 agosto la disponibilità è classificata dall’Eastern Range.

In foto l'equipaggio in rampa il 7 agosto dopo la prova di lancio.
Fonte: NASA.

Analisi dei risultati della Augustine Commission.

La conferenza fiume ha evidenziato una serie di opzioni che possiamo riassumere così:

1 Programma precedente (Constellation esattamente com’era previsto)
2 Situazione attuale del programma precedente (Constellation)
3A ISS prima di tutto (Ares I)
3B ISS prima di tutto (commerciale)
4 Immediatamente fuori dalla LEO
5 Utilizzo del Sistema Shuttle
6 Spazio profondo
7A Spazio profondo (EELV)
7B Spazio profondo (Shuttle)
8 Luna Globale
9 Luna Globale (EELV)
10 Marte primo obiettivo

Ora qualche dato in più.

1 STS al 2011 - ISS al 2015 - Vettori Ares I e Ares V - Veicolo abitato Ares I + Orion - Missioni lunari semplici o avamposto - Orion pronto nel 2016, missione lunare nel 2021 e Marte nel 2040.

2 STS al 2011 – ISS al 2015 – Vettori Ares I e Ares V - Veicolo abitato Ares I + Orion - Missioni lunari semplici o avamposto - Orion pronto nel 2018, missione lunare nel 2028 e Marte nel 2050.

3A - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares I, Ares V - Veicolo abitato Ares I + Orion - Missioni lunari semplici o avamposto - Orion pronto nel 2023 - missione lunare nel 2035.

3B - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares V Lite - Veicolo abitato Commerciale - Missioni lunari semplici o avamposto - Orion pronto nel 2023 - missione lunare nel 2030.

4 - STS al 2011 - ISS al 2015 - Vettori Ares V Lite - Veicolo abitato Commerciale - Missioni in Orbita lunare, Lagrangiani, NEO, orbita marziana, Luna estesa - Orion pronto nel 2018 - missione lunare nel 2028.

5 - STS al 2015 - ISS al 2020 - Vettori Derivati Diretti dello Shuttle - Veicolo abitato Commerciale - Missioni lunari semplici o avamposto - missione lunare nel 2025.

6 - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares V Lite + rifornimento - Veicolo abitato Commerciale - Missioni in Orbita lunare, Lagrangiani, NEO, orbita marziana, Luna estesa - Orion pronto nel 2023 - missione lunare nel 2035 - Marte nel 2029 flyby.

7A - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Commerciale Heavy 75T + rifornimento - Veicolo abitato Commerciale - Missioni in Orbita lunare, Lagrangiani, NEO, orbita marziana, Luna estesa - Orion pronto nel 2021 - missione lunare nel 2029 - Marte nel 2028 flyby.

7B - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Derivati Diretti dello Shuttle - Veicolo abitato Commerciale - Missioni in Orbita lunare, Lagrangiani, NEO, orbita marziana, Luna estesa - Orion pronto nel 2021 - missione lunare nel 2030 - Marte nel 2029 flyby.

8 - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares V Lite - Veicolo abitato Commerciale - Missioni lunari semplici o estese - Orion pronto nel 2025 - missione lunare nel 2030.

9 - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Commerciale Heavy 75T + rifornimento - Veicolo abitato Commerciale - Missioni lunari semplici o estese - missione lunare nel 2030.

10 - STS al 2011 - ISS al 2020 - Vettori Ares V + rifornimento - Veicolo abitato Commerciale - Missioni su Marte con test lunari - Marte nel 2030

Qualche spiegazione.
I derivati diretti dello Shuttle sono due: uno è chiamato Sidemount, con una carlinga montata lateralmente al serbatoio, esattamente come lo Shuttle e l’altro sarebbe il Jupiter, con la stiva di carico montata in testa al serbatoio. A richiesta, entrambe le versioni possono montare in cima alla stiva una capsula Orion, dato che il lanciatore è già certificato per il volo umano.
Sidemount avrebbe una capacità di carico fra le 92T e le 105T, mentre Jupiter sarebbe a 106T.

EELV significa Evolved Expendable Launch Vehicle, che sarebbero I vettori commerciali con nessuna parte riutilizzabile.

Ares V Lite è la versione ‘addomesticata’ dell’Ares V che monta in cima la capsula Orion.

I punti chiave erano il termine del programma Shuttle, della ISS e l’esplorazione avanzata (Luna e Marte).

Di tutte le opzioni solo la 5 prolungherebbe la vita dello Shuttle al 2015, altrimenti il termine sarebbe il 2011, come previsto.
La 1 e la 2 sarebbero le uniche a condannare la ISS a chiudere i battenti nel 2015, tutte le altre sono per il 2020 (e forse anche di più).

Fra le varie missioni proposte vi sono, oltre alla Luna e Marte delle missioni che possono raggiungere i punti Lagrangiani (quindi sostanzialmente missioni di test nello spazio profondo) e missioni che raggiungono degli oggetti NEO, come asteroidi. Sono anche state proposte delle missioni di sola esplorazione che prevedono un semplice flyby di Marte.

In mezzo a tutto questo guazzabuglio di opzioni, la classifica finale è basata su una serie di criteri che vanno dalla ricaduta scientifica alla possibile pericolosità, e lasciando la 10 come obiettivo finale a cui qualsiasi opzione dovrà puntare, anche se in un lontano futuro, ci troviamo di fronte ad una classifica così strutturata:
- primo posto il n° 5
- secondo posto il n° 7B
- terzo posto il n° 7A
- quarto posto il n° 6
- quinto posto il n° 3B

In sostanza la ISS non si tocca e se si vuole fare qualcosa bisogna usare lo Shuttle e i suoi derivati. Il grande sconfitto è proprio il Constellation.
Tutte le altre opzioni sono o illogiche o troppo costose.
Da considerare che il budget su cui la NASA ha potuto affidarsi ha visto una progressiva diminuzione e con gli attuali investimenti si parla di 80 miliardi di dollari per il prossimo decennio, ben 28 in meno di quanto previsto.

In effetti c’è chi dice che tutta la commissione punta a mettere il Congresso Americano di fronte al fatto che se non aumentano i finanziamenti non si può fare nulla di nuovo, o per lo meno non in tempi accettabili.

La discussione prosegue, ma soprattutto proseguirà proprio davanti al Congresso a fine mese.
Vedremo gli sviluppi…

giovedì 13 agosto 2009

STS-128 News 8.

Nessuna decisione è ancora stata presa, ma le rampe di schiuma isolante che proteggono i collegamenti dei propellenti saranno certamente modificate dal prossimo serbatoio, l'ET-133.
Per questo esemplare ci sono possibilità che possa essere validato per il lancio anche in queste condizioni. La decisione finale verrà presa entro il 18 agosto, quando ci sarà l'ultima riunione FRR. Nel frattempo continuano le analisi e i test.

L'equipaggio ha già iniziato il periodo di adattamento al ciclo di veglia-sonno che dovranno seguire durante la missione.

Per la data del lancio, il controllo missione continua a parlare del 24 agosto, mentre la pubblicità NASA parla del 25: speriamo che si decidano!

In foto le analisi ai raggi X effettuate sul serbatoio esterno ET-133 che servirà per la STS-129 di Atlantis.
Fonte: NASA.

mercoledì 12 agosto 2009

Lancio Proton.

E' partito ieri, 11 agosto, alle 1947 UTC, il vettore Proton-M che ha completato con successo la sua ennesima missione commerciale.

Il vettore a 6 motori alto 55 metri è partito dalla rampa 39 del Cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan ed ha posizionato nell'orbita geostazionaria l’AsiaSat-5, un satellite per telecomunicazioni del peso di 3730 kg commissionato dalla Asia Satellite Telecommunications Co. Ltd., azienda di Hong Kong che coprirà così un’area di 53 nazioni che vanno dalla Russia alla Nuova Zelanda e dal Giappone ad una parte dell’Africa.
Con 26 Transponder in banda C e 14 in banda Ku lavorerà per 15 anni dalla posizione orbitale di 100,5° est, esattamente sopra l'isola di Sumatra.

Il vettore Proton-M a 3 stadi aveva uno stadio orbitale di tipo Breeze-M che, separato ed avviato dopo 11 minuti dal lancio, ha eseguito 4 accensioni per portare il satellite sull’orbita di inserimento, dalla quale ha poi raggiunto la posizione definitiva con i propri motori. La separazione dall'Upper Stage è stata confermata alle 0502 UTC di questa mattina 12 agosto, nove ore e 15 minuti dopo il lancio.

Il lancio è stato curato dalla International Launch Services (ILS).

Ulteriori informazioni e il video del lancio qui.

In foto il Proton in rampa.
Fonte: ILS.

martedì 11 agosto 2009

Roberto Vittori sulla STS-134.

Apriamo la serie di notizie per l’ultima (per ora) missione Shuttle che è prevista per il 16 settembre 2010.
La STS-134 non era inizialmente prevista nel programma dopo la revisione conseguente al disastro dello Shuttle Columbia, ma a causa della necessità di portare sulla Stazione Spaziale l’importante esperimento AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), la NASA ha deciso di aggiungere questa missione assegnandola alla navetta Discovery.

Molto probabilmente la STS-134 sarà seguita temporalmente dalla STS-133 che porterà il modulo logistico Raffaello a bordo della ISS, ma con l’assegnazione ufficiale dell’equipaggio della missione aggiuntiva abbiamo la grande notizia di un astronauta italiano che torna sulla Stazione: il Colonnello Roberto Vittori.

L’equipaggio è così composto:
Mark E. Kelly, comandante, STS-108, STS-121, STS-124,
Gregory H. Johnson, pilota, STS-123,
E. Michael Fincke, Soyuz TMA-4, Expedition 9, Soyuz TMA-13, Expedition 18,
Gregory E. Chamitoff, STS-124, Expedition 17, Expedition 18, STS-126,
Andrew J. Feustel, STS-125
Roberto Vittori, Soyuz TM-34,Soyuz TM-33, Soyuz TMA-6, Soyuz TMA-5.

Per Vittori è quindi il terzo volo, infatti le precedenti missioni erano stati dei cosiddetti ‘taxi-flight’ in cui saliva con una capsula e scendeva con quella precedente. La prima dell’aprile 2002 (“Marco Polo”) e la seconda dell’aprile 2005 (”Eneide”).

AMS è un importantissimo esperimento costato oltre un miliardo di euro. Molte parti scientifiche del carico di strumenti sono state sviluppate in Italia, grazie alla sua esperienza negli ambiti degli acceleratori di particelle.
Diventerà lo “Hubble Space Telescope” dei raggi cosmici. Si tratta del primo magnete superconduttore pensato per operare nello Spazio, pesa 8 tonnellate ed è il risultato di una collaborazione internazionale, cui hanno preso parte 16 diversi paesi. A guidarla, come Principal Investigator e Co-Principal Investigator, il Premio Nobel Samuel Ting (MIT/CERN) e il Professor Roberto Battiston (INFN/Università di Perugia). “Vi è una addizionale ragione per essere orgogliosi di questa missione - ha sottolineato il Sub-Commissario dell’ASI Piero Benvenuti -: verrà portato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale l’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), il più avanzato laboratorio di ricerca per la fisica fondamentale mai portato nello spazio. Per la prima volta AMS verificherà l’esistenza o l’assenza dell’anti-materia, come i possibili meccanismi collegati all’origine della materia oscura”.

“La missione di Vittori – ha detto il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Enrico Saggese – rappresenta un ulteriore risultato della cooperazione bilaterale tra NASA e ASI, nell’ambito dell’accordo per la fornitura dei moduli italiani Leonardo, Raffaello e Donatello, con l’importante sostegno dell’Agenzia Spaziale Europea, e conferma il ruolo di primo piano che ha il nostro paese in un programma così ambizioso come la realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale”.

In foto il Col. Vittori.
Fonte: ASI.

Betelgeuse.

Per chi mi aveva chiesto le immagini di Betelgeuse riprese con il telescopio di 48 metri virtuali dell'ESO, eccole qui in tutto il loro splendore.

La prima visualizza la costellazione di Orione con il bersaglio su Betelgeuse, la stella in alto a sinistra.
La seconda visualizza lo zoom del bersaglio con la stella in primo piano ed all'interno il bersaglio che evidenzia la terza foto, ulteriore zoomata che visualizza le bolle di gas che si sollevano dalla superficie della supergigante rossa.

Definizione incredibile, vero?
Cliccate sull'immagine per la piena risoluzione!
Questo strumento potrebbe vedere una pallina da tennis a bordo della ISS (37 milliarcosecondi)...

Immagine ottenuta con l'ottica adattiva NACO del Very Large Telescope all'ESO - European Organisation for Astronomical Research in the Southern Hemisphere.

STS-128 News 7.

Dopo il Terminal Countdown Demonstration Test (TCDT) completato venerdì, è ora in corso la preparazione al carico dei propellenti, mentre alle 22:00 EDT (le 4 di domattina da noi) verrà eseguita la prima ‘call to stations’, che anticipa l’inizio delle procedure di lancio.

Domenica scorsa sono anche stati chiusi i portelli della stiva del Discovery (vedi foto NASA), dopo che l’intero carico era stato assicurato e preparato al lancio all’interno della ‘pancia’ dell’orbiter.

Anche il problema al booster sinistro, rappresentato dalla Check Valve Filter Assembly (CVFA) che si occupa del controllo dell’angolo di ‘sterzata’ dei motori, è stato risolto con la sostituzione del particolare.
Questa soluzione in particolare, grazie alla rapidità con cui è stata eseguita, permette di anticipare il lancio al giorno 24 agosto, ragion per cui tutta la procedura sta per essere anticipata.

Inizia quindi oggi la Flight Readiness Review (FRR), la ‘due giorni’ che tira le fila dell’intero processo di preparazione e dà la validazione finale al volo per lo Space Shuttle.

Resta ancora aperta la questione delle rampe di materiale isolante in cui risultano presenti delle cavità, verificate anche nelle ultime riprese ai raggi X. Pare soprattutto che una di queste di 1,5 x 2,5 cm, posta ad una profondità di 5-7 cm possa, una volta scesa la pressione esterna, creare una piccola esplosione (‘popcorn like’ come riporta il bollettino) con il distacco di una certa quantità di materiale.

Attendiamo fiduciosi il termine della FRR, mercoledì sera, dato che approfondiranno all’estremo tutti questi dettagli riguardanti la sicurezza della missione.

lunedì 10 agosto 2009

News Astronomiche.

Recupero alcune notizie che mi sono sfuggite.

Il 22 luglio scorso si è verificata la più lunga eclissi di Sole del XXI secolo: purtroppo la visibilità era limitata alla costa orientale cinese in una fascia che passa per la grande città di Shanghai. Il record di lunghezza deriva dalla posizione orbitale reciproca di Sole, Luna e Terra ed ha portato ad una durata massima di 6 minuti e 39 secondi.

Due settimane dopo è stata la volta di un'eclissi di Luna, questa volta parziale, avvenuta il 6 agosto con culmine alle 1:41 CEST. Nulla di eccezionale, ma per chi ha avuto il cielo sgombro da nubi è comunque stato uno spettacolo suggestivo.

Arriviamo a queste serate, in cui tradizionalmente si seguono le 'Lacrime di San Lorenzo', le velocissime meteore che, resti della cometa Swift-Tuttle, appaiono scaturire dalla costellazione di Perseo e da cui prendono il nome, Perseidi appunto.
Il massimo di questo sciame è solitamente posto nella notte del 10 agosto, San Lorenzo, ma come molti fenomeni celesti tende a slittare leggermente a seconda delle reciproche traiettorie orbitali. Quest'anno il massimo è previsto per le ore 13-16 del 12 agosto, e quindi potremo goderci lo spettacolo l'11 e il 12 sera, a meno che non si presenti qualche grande bolide visibile anche di giorno...
Anche la Luna gioca abbastanza a nostro favore sorgendo verso le 23 e non disturbando la prima parte della serata.

Buona osservazione a tutti.

Nell'immagine lo spostamento nel cielo del radiante con la posizione corrispondente al massimo previsto.
Fonte: Coelum Astronomia.

Augustine Commission in dirittura d’arrivo.

Siamo alla stretta finale per il “Review of United States Human Space Flight Plans Committee”, meglio conosciuto come Augustine Commission, che dovrà decidere del futuro Americano nei voli spaziali abitati.
Le speculazioni si sprecano ed a fronte di una miriade di possibili scenari, pare che il programma Constellation sia destinato a grosse modifiche; addirittura c’è chi parla di cancellazione…

Il programma Constellation, nato sull’onda emozionale del disastro del Columbia, è spesso stato criticato per il suo limitato contenuto innovativo e le difficili possibili espansioni. All’epoca si cercava esclusivamente la sicurezza dell’equipaggio, sfruttando una configurazione estremamente conservativa con un processo di sviluppo altrettanto ‘blindato’.
Durante gli studi successivi sono però sorte molte difficoltà legate alla scelta del tipo di vettori, giungendo alla configurazione attuale che è decisamente più limitata nelle prestazioni di quello che era previsto.
Oltretutto anche i tempi di sviluppo stanno levitando continuamente, arrivando a prevedere un primo lancio Ares/Orion abitato per il 2017.

Su proposta del Presidente Americano Obama, è appunto nata la Augustine Commission che prende il nome da Norman Augustine e che deve tirare le fila dei vari scenari e indirizzare gli USA verso un un comune ed ottimale obbiettivo spaziale che comprenda le applicazioni militari, commerciali, scientifiche e di sicurezza nazionale.

Le varie opzioni vedono un primo grande spartiacque.
Partendo dal budget di 80 miliardi di dollari per i prossimi 10 anni si deve fare subito una scelta, vale a dire proseguire con il programma Constellation chiudendo con lo Shuttle entro il 2010 e con la ISS entro il 2015, sperando così di riuscire entro il 2015 (ma come già accennato pare che sarà il 2017) ad avviare operativamente il nuovo programma.
Purtroppo questo porterebbe la perdita per gli USA della egemonia spaziale, dovendo delegare alla Russia anche i semplici cambi di equipaggio sulla Stazione Spaziale, cedendogliela definitivamente nel 2015. Sarebbero da 5 a 7 anni di assenza americana nello spazio e per molti statunitensi non è una bella situazione.
Il primo pensiero è di prolungare il programma Shuttle (almeno fino al 2014 come propone Sally Ride, prima donna astronauta americana e membro della commissione) ma questo, consumando fondi, comporterebbe ulteriori ritardi a Constellation.
Si pensa quindi ad alternative che però minerebbero ulteriormente i progetti NASA causando la cancellazione di Ares V, il lanciatore pesante che deve accompagnare Ares I nella nuova conquista lunare. La proposta di John Shannon manager dello Space Shuttle Program (SSP) è di recuperare il vecchio progetto Shuttle-C nel SD-HLLV (Shuttle Derived Heavy Lift Launch Vehicle), che vedeva una configurazione di lancio composta da il serbatoio con i booster attuali, a cui veniva agganciato un ‘pezzo di Shuttle’ senza profili aerodinamici, cabina equipaggio e tutta la parte di avionica necessaria per il sostentamento vitale. Ne deriva un lanciatore in grado di portare in orbita 80 tonnellate di carico utile o addirittura 54 tonnellate in TLI (trans lunar injection) verso la Luna.
Sarebbe una soluzione fenomenale che sfruttando buona parte della tecnologia esistente (se il progetto fosse partito nel 2004 senza voler a tutti i costi cancellare lo Shuttle sarebbe già operativo) promette ottimi tempi di sviluppo e buoni risparmi iniziali. Per esempio, mantenendo il pensionamento della flotta Shuttle nei confronti della capsula Orion, potrebbero essere sfruttati anche gli attuali motori delle navette (gli SSME) di cui esiste una certa scorta, mentre ne verrebbero studiati altri ‘usa e getta’.

Altre opzioni per prendere il posto di Ares I sono rappresentate dal settore privato (il Dragon di SpaceX e il Cygnus di Orbital) e dai lanciatori esistenti, come Delta IV e Atlas V che dovrebbero però essere modificati per diventare utilizzabili con equipaggio umano.
Inutile puntualizzare che il passaggio al SD-HLLV salverebbe anche la partecipazione americana sulla ISS almeno fino al 2020, con la possibilità di una ulteriore estensione con l’installazione di nuovi moduli.

Anche tutta la catena di produzione dei vari componenti Shuttle è attualmente in fase di smantellamento, anche se non in modo distruttivo: questo significa che in qualsiasi momento è ancora possibile, con un costo relativamente contenuto, riprendere queste linee nei vari stabilimenti, personale altamente specializzato compreso.
Ovviamente prima si fa un eventuale riavvio e meglio è. Del resto siamo ormai alla stretta finale con la Augustine Commission e sapremo quindi il da farsi.

Mercoledì prossimo, 12 agosto 2009, a partire dalle 19 CEST, verranno presentati i risultati finali della commissione e si aprirà il sipario sul futuro dell’esplorazione spaziale prossima ventura.

Nell’immagine la simulazione di un lancio Shuttle derived HLV (Heavy Launch Vehicle).
Fonte: NASA.

MER News.

Opportunity.
Il MER-B ha avvistato una roccia scura irregolare, grande circa 60 centimetri. Modificata la rotta e percorsi i 250 metri che lo separavano dalla roccia, da un esame più attento, "Block Island", così è stata chiamata, risulta essere un meteorite. Il team di Opportunity ha analizzato i dati raccolti con l’Alpha Particle X-ray Spectrometer per verificarne la composizione che è risultata di ferro e nickel, esattamente quella dei più classici dei meteoriti.
Durante il Sol 1967 (5 agosto) i pannelli di Opportunity hanno generato 491 Wh, l’opacità atmosferica era di 0,547 (il 54,7% della luce era fermata dall’atmosfera) ed il fattore polvere era di 0,586 (il 58,6% della luce superava la polvere sui pannelli). Il contachilometri del rover segnava 17'226,29 metri.

Spirit.
Continuano i test per liberare il MER-A dalla trappola di sabbia in cui si trova. Una riunione eseguita il 6 agosto ha deciso di proseguire con i test sul simulacro a Terra prima di inviare i comandi per tentare l’operazione “Free Spirit”. L’ampia potenza disponibile da parte del rover, a causa della pulitura dei pannelli effettuata dai venti marziani, permette di affrontare senza urgenza il problema, dato che si ha tutto il tempo e l’energia necessarie per portare Spirit in un luogo sicuro prima del rigido inverno.
Durante il Sol 1988 (6 agosto) i pannelli di Spirit hanno generato 907 Wh, l’opacità atmosferica era di 0,330 ed il fattore polvere era di 0,821. Il contachilometri del rover è ormai fermo da mesi a 7'729,93 metri.

In foto il braccio con gli strumenti di Opportunity e il meteorite in alto al centro.
Fonte: JPL.

domenica 9 agosto 2009

ISS News.

Il primo agosto scorso la Stazione ha eseguito un reboost utilizzando i motori della Progress 34P. L'accensione è durata 7 min e 38 sec e l'altitudine è aumentata di 2200 metri.

Il sei agosto si è verificato un problema ai sistemi di rilevazione incendio, quando per circa trenta minuti si sono rilevati allarmi e falsi spegnimenti degli apparati di bordo della sezione russa. Le verifiche sono ancora in corso, ma pare un problema causato da alcuni upgrade software dei sistemi di bordo.

Il 7 agosto il braccio SSRMS ha agganciato il PMA3 (Pressurized Mating Adapter - l'adattatore di attracco) montato sul portello nadir del modulo Unity (il nodo 1) e lo ha spostato al portello di sinistra. Ora il portello di nadir è libero per un nuovo modulo.

Oggi 9 agosto è il compleanno di Roman Yurievich Romanenko, che fa parte della Expedition 20. Auguri per i 38 anni del figlio di Yuri Victorovitch Romanenko, cosmonauta veterano di ben 5 missioni: Soyuz 26, Soyuz 27, Soyuz 38, Soyuz TM-2 e Soyuz TM-3.

In foto Roman Romanenko.
Fonte: Wikipedia.

sabato 8 agosto 2009

STS-128 News 6.

Si è concluso ieri il Terminal Countdown Demonstration Test con l'equipaggio al completo che ha provato le varie procedure di lancio e di fuga d'emergenza.
Intanto i lavori di sostituzione del servo attuatore idraulico sull'SRB del Discovery sono in corso.

Purtroppo una nuova 'tegola' sta per cadere sulla preparazione della missione, in quanto dei test approfonditi su una delle rampe di schiuma presenti sull'external tank danno qualche preoccupazione alla direzione della missione.
Risulta che ci possano essere rischi di distacco e la situazione è particolarmente critica dato che il disastro del Columbia è proprio stato provocato da un distacco simile.
Si sta valutando se può essere necessaria la sostituzione e/o il consolidamento di questi particolari del rivestimento isolante del serbatoio.
La brutta notizia è che se si deve procedere con la riparazione, questa può solo essere eseguita nel VAB e si richiederebbe un rollback della navetta all'interno dell'enorme edificio.

Inutile precisare che il lancio subirebbe un ritardo. Probabilmente fino ad ottobre.

Speriamo bene, ma soprattutto speriamo che prendano la decisione giusta, senza farsi trascinare in soluzioni affrettate a causa dell'imminente chiusura del programma Shuttle.
Le vite degli astronauti valgono ben più di qualche milione di dollari per un ritardo...

In foto l'equipaggio esegue anche la prova di fuga dal pad a bordo del mezzo corazzato M-113.
Fonte: NASA.

AstroWorld FlashNews.

La ATK (Alliant Techsystems Space Systems) e la NASA stanno preparando il primo Ground Test (collaudo statico a Terra) del motore per il Solid Rocket Booster a 5 segmenti per il vettore Ares I. Il test avverrà il 25 agosto nella ATK Space Systems Facility di Promontory, in Utah. Durante il test verranno analizzati in tempo reale oltre 650 parametri del vettore.

Un team internazionale di astronomi del Max Planck Institute for Radio Astronomy (MPIfR) in Bonn, guidato dal giapponese Keiichi Ohnaka, ha ottenuto, grazie all'ESO VLT Interferometer in Chile (un telescopio con diametro virtuale di 48 metri) l'immagine a più alta definizione mai ottenuta di una lontana stella morente. Per la prima volta è stato possibile evidenziare i movimenti del gas nelle differenti aree della superficie della stella Betelgeuse, la più nota Supergigante Rossa del cielo.

Pare che Titano, la grande luna di Saturno, sia soggetto ad una serie di eventi geologici estremamente simili a quelli terrestri. Il terreno viene continuamente modellato da vento, piogge, vulcani, movimenti tettonici ed altri processi in un ambiente dove la temperatura superficiale è di circa 100°C inferiore al nostro continente antartico. Questi dati sono stati presentati alla XXVII General Assembly of the International Astronomical Union (IAU) a Rio de Janeiro, in Brasile.

L'immagine è un mosaico di riprese eseguite sulla grande luna di Saturno. "E' realmente sorprendente quanto assomigli alla Terra la superficie di Titano" dice Rosaly Lopes, un geologo planetario del Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena, in California, mentre presentava i risultati il 7 agosto scorso. "In effetti Titano assomiglia alla Terra molto più di qualsiasi altro corpo del Sistema Solare, nonostante l'enorme differenza di temperatura e le altre condizioni ambientali."
Fonte: IAU.

mercoledì 5 agosto 2009

La borsa è caduta.

No, non sto parlando di economia, ma della borsa degli attrezzi persa da Heidemarie Stefanyshyn-Piper il 18 novembre scorso durante la STS-126.
Secondo lo Space-Track ufficiale risulta il suo rientro il 3 agosto.

Il NORAD e il sistema internazionale di classificazione la stavano seguendo e potevamo farlo anche noi, dato che era visibile ad occhio nudo.

I dati orbitali erano:
Catalog Number: 33442
International Designator: 1998-067BL
Data di Lancio: 1998-11-20 (quella della ISS)
Periodo: 87.3 minuti
Incl.: 51.63°
Apogeo: 146 km
Perigeo: 136 km
RCS: 0.0858 m² (Radar Cross Section)

L’ora del rientro è stata le 1317 UTC e la borsa del valore di 100’000 dollari si è completamente disintegrata nell’impatto con l’atmosfera quando si trovava ad ovest del Messico.
Del peso di circa 14 kg e delle dimensioni di uno zainetto, la borsa ha orbitato la Terra per quasi 10 mesi prima che l’attrito con l’atmosfera riuscisse a causarne il rientro.

In foto la borsa sfuggita dalle mani dell'astronauta poco dopo il 'fattaccio'.
Fonte: NasaTV.

martedì 4 agosto 2009

Un modulo italiano permanentemente sulla ISS.

Il Multi Pourpose Logistic Module denominato Raffaello, uno dei tre moduli logistici costruiti in Italia (gli altri due erano Donatello e Leonardo) verrà lasciato permanentemente sulla Stazione Spaziale Internazionale.
La NASA, in collaborazione con ASI, ha finalmente approvato la modifica e il trasporto del modulo che avverrà con la missione STS-133, quella che con molta probabilità chiuderà cronologicamente il programma Shuttle. La STS-134 che porterà sulla Stazione l'AMS, nonostante sia successiva come sviluppo, partirà quasi sicuramente prima.

Questa ottima notizia segue la definizione del carico di quella missione da parte dell'Agenzia Spaziale Americana. Sono stati decisi diversi alleggerimenti, a cominciare da un componente dell'equipaggio in meno (saranno solo 5) e molte modifiche che considerano il non riutilizzo di varie parti dello Shuttle (come gli SRB e alcuni serbatoi) proprio grazie al fatto che non vi saranno più missioni delle navette.

L'MPLM prenderà il nome di PLM, Permanent Logistic Module e verrà modificato per aumentarne la robustezza ad eventuali impatti portati da micrometeoriti.

La posizione che assumerà una volta raggiunta la ISS non è ancora stata decisa.

In foto un MPLM inserito nella stiva dello Shuttle.
Fonte: NASA.

Foto stupenda.

Questa immagine NASA è stata ripresa questa mattina durante il rollout del Discovery.
Voglio inserirla perché trovo che sia veramente meravigliosa.

La potenza dell'Uomo si confronta con la potenza della Natura.
Sembra quasi che la sfidiamo, ma ci sbrighiamo a raggiungere un posto sicuro...


Non dimenticare di cliccarla per vederla a piena definizione (3000x1800 - 350kByte).

STS-128 News 5.

Rollout tormentatissimo eseguito oggi.
Il Discovery è partito dal VAB con quasi due ore di ritardo sulla tabella di marcia ed ha subìto diverse fermate.
La CrawlerWay, la strada che conduce al Pad, era in pessime condizioni a causa delle abbondanti piogge dell'ultimo periodo. Molto fango e bordi friabili hanno rischiato di bloccare il rollout della navetta.
Dopo un rapido consulto fra i vari responsabili, si è preferito proseguire dato che nei prossimi giorni sono previste altre piogge e il fondo stradale non sarebbe certamente migliorato, anzi poteva peggiorare.
Questo avrebbe causato un rinvio del decollo con il rischio di perdere la finestra di lancio.
La decisione di proseguire è quindi stata presa e il gigantesco mezzo cingolato ha ripreso il suo cammino, molto più lento del solito a causa del continuo spostamento per cercare le zone più asciutte e compatte del percorso e contemporaneamente i cingoli venivano tenuti il più possibile puliti.
Alla fine il Discovery è giunto in rampa impiegando oltre dieci ore al posto delle solite sei, ma si è temuto di dover ritornare nel VAB.

In foto si vede bene in che condizioni era la CrawlerWay.
Fonte: NASA.

lunedì 3 agosto 2009

AstroWorld News.

Sea Launch in crisi.
Futuro incerto per l’azienda Sea Launch dopo la bancarotta e la conseguente perdita di contratti. L’unico modo per salvarsi dalla sentenza emessa il 22 giugno che la metteva in amministrazione controllata sarebbe quello di mantenere i contratti già stipulati, fra cui due satelliti Intelsat. La scelta di Sea Launch è proprio stata quella di continuare le proprie operazioni, ma alcuni clienti hanno già evidenziato la preferenza a trasferire i propri lanci verso altri gestori. Infatti i due satelliti Intelsat 16 ed Eutelsat W2A sono già stati assegnati al lanciatore Proton ed altri passeranno anche ad Ariane.
Anche se il futuro di Sea Launch non appare roseo, i vertici della società spingono a mantenere le previsioni e rispettare gli accordi continuando le normali operazioni.

Minotaur 4.
Un nuovo vettore derivato dai missili balistici debutterà il 22 ottobre con una missione dell’Air Force destinata a monitorare gli altri satelliti. Il Minotaur 4 verrà lanciato dal Launch Complex 8 della Base Aerea di Vandenberg, in California. Questo nuovo vettore può portare fino a 1735 kg in orbita bassa ed è stato sviluppato dalla Orbital Sciences Corp.
I motori del Minotaur 4 sono recuperati dai missili Peacekeeper, messi in disarmo fra il 2002 ed il 2005, mentre il quarto stadio usa gli Orion 38 utilizzati già sui Pegasus, Taurus e Minotaur 1.
La missione del costo di 800 milioni di dollari è chiamata SBSS Block 10 e permetterà di tenere sotto controllo i veicoli orbitali, dalle orbite basse fino ai 36'000 km delle orbite geostazionarie.
Questo lancio è stato rimandato da inizio anno a causa di un problema che ha afflitto il vettore Taurus (con cui condivide alcuni componenti) ed ora pare che tutto sia pronto.

Il primo giapponese in missione di lunga durata.
Koichi Wakata appena rientrato dalla ISS dopo una missione di 138 giorni ha festeggiato sabato i suoi 46 anni. Si sta riadattando alla gravità terrestre e dopo aver effettuato due missioni ‘normali’, è stato il primo rappresentante del Sol Levante a far parte di una Expedition.
Ha completato l’allestimento del modulo Kibo (quello preparato dalla Agenzia Spaziale Giapponese JAXA), eseguito molti esperimenti e ne ha eseguito anche uno molto particolare e all’insaputa dei suoi compagni d’avventura: ha testato un nuovo tessuto antibatterico indossando un paio di mutande in quel particolare tessuto per 30 giorni, senza ottenerne irritazioni e cattivi odori. Molto speciale come esperimento, ma permette di sviluppare nuovi tipi di indumenti per missioni a lunghissima durata, come una missione su Marte, oltre ad aprire la strada a nuovi tipi di bendaggi che rimarrebbero esenti da infezioni per lunghi periodi.
È felice di essere tornato a casa a festeggiare con il sushi ed una bella torta di compleanno, ma sarebbe disposto a ripartire per una nuova missione.
(grazie a Max per l’anticipazione)

In foto il Minotaur 4 in rampa.
Fonte: Orbital.

domenica 2 agosto 2009

STS-128 News 4.

Due problemi rilevati sul Discovery appena agganciato al serbatoio esterno.
Una delle APU (Auxiliary Power Unit) ha un non meglio definito guasto, mentre l'SRB di sinistra ha un difetto al funzionamento di una valvola che controlla la sterzata del motore.
Probabilmente si affronteranno questi problemi direttamente sulla torre di lancio, ma il rollout verso il Pad è slittato a martedì 4 agosto.
Eventuali spostamenti della data di lancio a causa di queste riparazioni non sono ancora stati valutati.
Intanto il 5 agosto l'equipaggio giungerà al KSC per eseguire le prove di lancio e di fuga d'emergenza.

Nell'immagine lo stemma di missione.
Fonte: NASA.

sabato 1 agosto 2009

STS-128 News 3.

Finita una missione, eccoci alla nuova avventura spaziale.
Lo stacking del Discovery è ormai completato e il rollout verso il Pad 39A avverrà lunedì 3 agosto.
Il Terminal Countdown Demonstration Test è programmato per il 6 e 7 agosto.
Intanto il Payload Canister, il contenitore del carico, è stato trasportato sul Pad ed issato nella camera ad atmosfera controllata della Rotating Service Structure, che si occuperà di posizionarla nella stiva.
Per ora il lancio resta fissato per il 26 agosto.

In foto il Discovery viene issato all'interno del gigantesco Vehicle Assembly Building durante le operazioni di aggancio sul serbatoio ET-132.
Fonte: NASA.